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Endolive 2014, dal colonscopio “a tre teste” al gastroscopio che “succhia” e analizza i succhi gastrici

Dai nuovi colonscopi “a tre teste”, che permettono di guardare il colon in ogni suo angolo più recondito alla ricerca di eventuali lesioni, ai gastroscopi che consegnano in diretta la diagnosi di infezione da Helicobacter pylori (il batterio dell’ulcera).

Sono queste alcune tra le più importanti novità che andranno in scena Il 22 e 23 maggio 2014 a Roma, in occasione di “EndoLive Roma 2014” presso l’Auditorium dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo F. Vito 1), promosso e presieduto dal prof. Guido Costamagna, direttore dell'Unità operativa di Endoscopia Digestiva chirurgica del Policlinico universitario “Agostino Gemelli”.

Come nelle precedenti edizioni, “EndoLive Roma 2014” sarà caratterizzato da dimostrazioni dal vivo delle più recenti tecniche di endoscopia digestiva diagnostica e terapeutica, cui si alterneranno letture magistrali tenute dai maggiori esperti mondiali.

Occhi puntati sulla prevenzione del cancro del colon, “che si conferma il terzo tumore più frequentemente diagnosticato (dopo quello al polmone e quello alla prostata)”, spiega il prof. Costamagna,.

“Il problema principale nella prevenzione del cancro del colon - considera Costamagna - resta la difficoltà di individuare per tempo lesioni precancerose che possono trasformarsi, più o meno rapidamente a seconda del tipo di lesione e del paziente, in tumore. Ancora oggi un soggetto su cinque a rischio di cancro (perché risultato positivo al test del sangue occulto nelle feci) sceglie di non sottoporsi alla colonscopia ritenendolo un esame fastidioso e, così facendo, corre il rischio di trascurare la presenza di polipi o veri e propri adenomi sulla parete dell’intestino che possono poi dare un tumore”. Così, per quanto in Italia ci siano degli ottimi programmi di screening preventivo per questo tumore (molto più che in altri Paesi europei e negli USA), ancora molti casi di cancro al colon potrebbero essere evitati con una colonscopia.

“Oggi - afferma il professor Costamagna - disponiamo di strumenti sempre più tecnologici che permettono di raffinare la sensibilità diagnostica e quindi di scorgere la presenza anche delle lesioni più nascoste della parete del colon. In particolare quest’anno presenteremo l’utilizzo di un nuovo colonscopio con tre tele camerine anziché una, che permettono di vedere il colon da tre angolazioni diverse”. Si tratta di un colonscopio “a tre teste” che potrebbe battere gli altri strumenti per accuratezza nella visione di eventuali polipi. Saranno inoltre presentati nuovi strumenti endoscopici con angoli di visualizzazione più ampi che riducono il rischio di non vedere alcune lesioni del colon. In alcuni casi si tratta di strumenti già disponibili, in altri casi di prototipi.

 

Uno strumento di avanguardia che sarà presentato a “Endolive 2014” sfrutta il succo gastrico del soggetto sotto esame (gastroscopia) che è fonte di preziose informazioni che, fornite in tempo reale all’endoscopista, potenziano e integrano l’esame gastroscopico grazie al confronto tra l’osservazione ottica e quella chimica. Dopo aver aspirato piccole quantità di succo gastrico durante la gastroscopia, lo strumento esegue automaticamente alcuni test (es. test all’ureasi su succo gastrico per la diagnosi dell’H. pylori senza biopsie; analisi del pH la cui alterazione può essere associata a condizioni di rischio neoplastico) il cui esito viene consegnato al paziente direttamente al termine della gastroscopia.

 

Saranno presentati anche nuovi dati sull’utilizzo della video capsula per fare una colonscopia dolce, tecnologia che si è rivelata fino a due volte più accurata della colonscopia virtuale con Tac, aggiunge il Prof. Costamagna.

 

Questo e molto altro sarà protagonista quest’anno di Endolive. Le dimostrazioni in diretta si concentreranno sugli argomenti più rilevanti dell’endoscopia digestiva, tra cui la colangio-pancreatografia per via endoscopia (ERCP), la colangioscopia e la pancreatoscopia per via orale, la miotomia per via endoscopica nel trattamento dell’acalasia, la gestione del sanguinamento gastrointestinale, la gestione di malattie come l’esofago di Barrett.

 

A latere dell’evento si conferma, come tutti gli anni, un simposio satellite dedicato agli infermieri che si occupano di endoscopia digestiva al fine di implementare la collaborazione medico-infermiere che rappresenta uno dei fattori fondamentali per il successo delle procedure endoscopiche più complesse e per la gestione dei pazienti. 

 

“EndoLive Roma 2014” è rivolto agli specialisti, prevalentemente gastroenterologi e chirurghi, e infermieri interessati al mondo dell’endoscopia digestiva. Tuttavia, la gestione delle malattie gastrointestinali e malattie bilio-pancreatiche sempre maggiormente richiede un approccio multidisciplinare, perciò “EndoLive Roma 2014” si rivolge anche a Specialisti di altre discipline e ai medici di medicina generale.

EndoLive è un evento educativo, tra i principali in termini di qualità e rilevanza in ambito internazionale, che vedrà la partecipazione di delegazioni provenienti da tutti i continenti e in particolare da 30 Paesi da tutti i Continenti (Albania, Argentina, Australia, Austria, Bulgaria, Croazia, Ecuador, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Israele, Italia, Libia, Macedonia, Montenegro, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sudan, Tailandia, Turchia, Ungheria, Uruguay).

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