IT   EN

Ultimi tweet

Ematologia: migliore assistenza con network Centri e Laboratori

La via per perseguire l’eccellenza dell’ematologia italiana passa attraverso la rete. Una via che l’ematologia italiana ha cominciato a imboccare circa vent’anni fa, grazie al Prof. Franco Mandelli, con la costituzione del gruppo cooperativo GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche nell’Adulto), e che ha già permesso di ottenere grandi risultati sia dal punto di vista scientifico sia assistenziale.

Basti pensare che l’ematologia italiana è oggi per produttività e per impatto della propria produzione scientifica prima in Europa e seconda al mondo dietro gli Stati Uniti. Ma oggi è necessario più che mai proseguire con nuova energia in questa direzione per allargare il numero di patologie trattate in rete, occupandosi anche di alcune molto complesse come la leucemia mieloide acuta. Ora la prospettiva di guarigione è superiore all’ 80% nelle leucemie linfoblastiche in età pediatrica, all’ 80% nelle leucemie acute promielocitiche e nel linfoma di Hodgkin e al 50% nei linfomi aggressivi di tutte le età. Nella leucemia mieloide cronica l’attesa di vita dei pazienti è ormai paragonabile a quello della popolazione sana. Il successo si deve alla disponibilità di nuovi farmaci ma anche alla capacità degli ematologi di impiegarli in modo sempre più tempestivo e appropriato. Insieme ai progressi nella terapia, si sono affermati nuovi metodi sempre più raffinati, di tipo genetico- molecolare, che permettono diagnosi accurate e attenti monitoraggi della terapia. Questi nuovi test vanno eseguiti in laboratori altamente specializzati che devono garantire qualità, standardizzazione e ottimizzazione delle risorse.

Oggi il corretto iter diagnostico-terapeutico e di monitoraggio è più che mai indispensabile per curare al meglio le malattie onco-ematologiche. Dunque per migliorare l’assistenza ai pazienti è sempre più necessario dare nuovo impulso al network formato dai centri di ematologia, oltre 200 (circa 100 strutture complesse e altrettante semplici secondo un recente censimento effettuato dalla Società Italiana di Ematologia), e dai laboratori. L’organizzazione in rete permette di distribuire i compiti tra i laboratori, di evitare duplicazioni e di valorizzare la specializzazione di ciascuno di essi. In questo modo non solo si offre un servizio migliore, ma si utilizzano anche le risorse in modo più efficiente.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.