IT   EN

Ultimi tweet

DONNE PIU’ COLPITE DALLA SINDROME CORONARICA DA DISSEZIONE CORONARICA

Una patologia tutta al femminile è la Dissezione Coronarica Spontanea (SCAD). “Questa patologia è causa emergente di sindrome coronarica acuta, infarto miocardico acuto e morte improvvisa. I soggetti maggiormente colpiti dalle SCAD sono individui senza o con pochi fattori di rischio cardiovascolare, in particolar modo le giovani donne, cosa che suggerisce una fisiopatologia nettamente diversa rispetto alla più comune causa aterosclerotica", afferma  Eloisa Arbustini, Centre for Inherited Cardiovascular Diseases – IRCCS, Foundation in occasione della XXXVII° edizione del congresso “Conoscere e curare il cuore” organizzato a Firenze dalla Fondazione Onlus “Centro per la Lotta contro l’Infarto”. 

 Le attuali evidenze indicano che non solo la patologia è ben più diffusa rispetto a quanto precedentemente ritenuto, ma anche che la gestione clinica può essere nettamente differente rispetto alle sindromi coronariche acute di origine aterosclerotica. La patogenesi della SCAD è multifattoriale, ascrivibile a cause genetiche, squilibri ormonali, sottostanti arteriopatie o altri fattori precipitanti che possono fungere da trigger per l’insorgenza della dissezione (es. infiammazione sistemica, intenso esercizio fisico, ecc.). Nello specifico, la SCAD si associa principalmente a due condizioni quali il peripartum e la displasia fibromuscolare. La dissezione coronarica è infatti la causa più comune di Infarto Miocardico Acuto (IMA) associato alla gravidanza (43%) e insorge più spesso nell’ultimo trimestre o nell’immediato peripartum. Gli squilibri ormonali legati alla gestazione sembrerebbero rappresentarne la causa principale portando ad alterazioni del connettivo vascolare. Estrogeni e potrebbero infatti favorire alterazioni strutturali all’interno della parete del vaso, causandone il progressivo indebolimento. 

La SCAD, che rappresenta tra l’1 e il 4% delle cause di Sindrome Coronarica Acuta (SCA), è più diffusa nelle donne con meno di 60 anni e che spesso non presentano fattori di rischio cardiovascolare. Nel corso dell’ultimo decennio, l’imaging intracoronarico ha rappresentato una svolta decisiva per porre diagnosi di SCAD, soprattutto nei casi dubbi. Sia l’ultrasonografia intravascolare (Intra-Vascular UltraSound, IVUS) che l’OCT possono essere utilizzati per visualizzare la parete vasale, consentendo di identificare la rottura intimale, il falso lume o l’IMH. Sebbene entrambe le metodiche siano utili, l’OCT è preferibile all’IVUS sia a causa della più alta risoluzione spaziale che per una maggiore sensibilità nell’identificare le anomalie sopradescritte».

Le notizie sul Congresso di Firenze sono qui: http://salutedomani.com/categ/cardiologia

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.