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Disturbo Borderline di personalita': all’ Irccs di Brescia si cura insieme alle famiglie

“Si arrabbia per un nonnulla!”, oppure “Esplode senza motivo”: affermazioni comuni per i familiari di pazienti con Disturbo borderline di personalità (DBP), una patologia caratterizzata da repentini cambiamenti di umore, instabilità dei comportamenti e delle relazioni con gli altri, marcata impulsività e difficoltà ad organizzare in modo coerente i propri pensieri, comportamenti autolesivi.

 

Una sofferenza per il paziente ma anche per chi gli sta accanto, il cui ruolo non è secondario sul piano clinico: a livello relazionale, si instaurano infatti dei cicli interpersonali disfunzionali che, se non affrontati, mantengono e peggiorano il decorso della malattia.

 

Da qui la necessità, come segnalano le Linee Guida per il trattamento del DBP (APA 2001, NICE 2009), di un approccio integrato che includa un intervento sui familiari. E sarà proprio un progetto che coinvolgerà i familiari di pazienti affetti da disturbo borderline che partirà nei prossimi mesi all’IRCCS Centro San Giovanni di Dio. Nel progetto, reso possibile da un finanziamento della Fondazione Comunità Bresciana (Bando Brescia Città del noi 2016), saranno inclusi i familiari di persone affette da DBP in carico all’IRCCS Fatebenefratelli o provenienti dal territorio. Essi saranno seguiti mediante il programma Family Connections, sviluppato dalla National Educational Alliance Borderline Personality Disorder (http://www.borderlinepersonalitydisorder.com).

 

Il progetto è l’anello mancante di un percorso terapeutico che da alcuni anni è in corso presso l’IRCCS di Brescia. Infatti, da qualche tempo l’Irccs Centro San Giovanni di Dio, - coerentemente con l’impostazione personalista dei Fatebenefratelli che coltivano un approccio olistico alla cura della malattia mentale – ha avviato un importante clinical trial, tra i pochi al mondo, che oltre a valutare l’efficacia della psicoterapia metacognitiva interpersonale, valuta i correlati clinici e neurobiologici della risposta al trattamento psicoterapeutico.

 

I pazienti vengono seguiti gratuitamente per un anno attraverso un intervento di psicoterapia intensivo sviluppato dal Terzocentro di Psicoterapia di Roma. Il progetto, che è attualmente in corso, mira ad includere 80 pazienti con DBP. Dopo un’accurata valutazione diagnostica, le persone affette da disturbo borderline possono essere inserite nel programma terapeutico e beneficiare di un intervento altamente specialistico senza alcuna spesa. Info: 3488510122

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