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Dissezione aortica, verso la creazione di un percorso assistenziale di eccellenza presso la Fondazione Policlinico A. Gemelli

Quando le pareti dell’aorta, la principale arteria del corpo, ‘si slaminano’ si realizza una complicanza cardiovascolare grave che mette a rischio la vita stessa del paziente. Questo è un evento per fortuna infrequente, ma che può arrivare a colpire 27 persone ogni 100 mila.

La sua cura necessita un’azione coordinata e tempestiva che coinvolge diversi specialisti con competenze complementari, dalla cardiochirurgia alla chirurgia vascolare fino alla rianimazione. È fondamentale l’attivazione di un percorso di cura specifico (PCA) che verrà attivato presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma.

Di questo si discute nel corso di un evento divulgativo e scientifico che si tiene in occasione della Giornata Mondiale della Dissezione Aortica Awareness Day ideato e realizzato per aumentare la conoscenza su questa patologia e che avrà luogo domani, martedì 19 settembre (ore 10.30, Hall del Policlinico Universitario A. Gemelli).

L’evento sarà introdotto da Filippo Crea, Direttore Polo Scienze Cardiovascolari e Toraciche Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e Ordinario di Cardiologia Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Massetti, Direttore Area Cardiovascolare Fondazione Gemelli e Ordinario di Chirurgia Cardiaca alla Cattolica, Francesco Snider, Direttore UOC Chirurgia Vascolare della Fondazione Gemelli e docente di Patologia Speciale Chirurgica alla Cattolica di Roma, e Giovanni Tinelli, Dirigente Medico UOC Chirurgia Vascolare presso la Fondazione A. Gemelli di Roma.

 

La Giornata Mondiale

Questa giornata internazionale è alla sua seconda edizione ed è stata pensata per rafforzare le conoscenze rispetto a questa patologia ancora poco conosciuta o spesso scambiata con altre malattie del cuore. In questa manifestazione oltre a parlare degli aspetti medici, verrà enfatizzato il vissuto del paziente con testimonianze e racconti dei sopravvissuti. La peculiarità di questa grave complicanza cardiovascolare è quella del passaggio da uno stato di normale benessere a un evento acuto potenzialmente mortale fino allo stato di malattia cronica. La Giornata Mondiale della Dissezione aortica è nata in Svezia per iniziativa di  un’associazione di pazienti che si riunivano per condividere le loro esperienze e gli stati d’animo in un’ottica di auto-aiuto (self help). Il successo di questa iniziativa ha portato alla sua diffusione e alla sua celebrazione in tutti i paesi del mondo.

Conduce la manifestazione il giornalista e autore televisivo Roberto Giacobbo; nel corso della Giornata avrà luogo l’originale e prima rappresentazione teatrale dell’evento acuto "The Stab. La Pugnalata", scritto e diretto da Roberta Provenzani e Martina Marone. Ampio spazio sarà dato al racconto diretto dei pazienti della propria esperienza di malattia.

In chiusura sarà presentato il progetto "Dissezioni Aortiche" nell’ambito del Percorso Clinico Assistenziale sulla Patologia Aortica del Gemelli.

All’evento interverrà S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma e Incaricato per la Pastorale Universitaria e Sanitaria con un contributo dedicato a "La malattia e la Fede".

Dopo le conclusioni della parte scientifica affidate al professor Massimo Massetti seguirà l’intervento musicale del Maestro Maurizio Mastrini.

La malattia

La dissezione aortica è una patologia che esordisce acutamente con lo slaminamento delle pareti aortiche, ovvero la divisione delle tuniche della parete (è come se le mattonelle di un pavimento si distaccassero dal massetto di fondo).

È una patologia relativamente rara, che interessa 6 persone ogni 100.000 in generale e 27 ogni 100.000 per la fascia di età 64-74 anni. Al Policlinico Universitario A. Gemelli vengono trattati dagli 80 ai 90  pazienti l’anno.

L’evento acuto della Dissezione aortica, a seconda della porzione di vaso colpita e della sua estensione, può avere un‘altissima mortalità. Il trattamento è diverso a seconda del tratto di vaso interessato e include un trattamento chirurgico o uno percutaneo endovascolare. Dopo i primi 14 giorni dall’evento si passa a uno stadio subacuto dove il paziente può essere dimesso con uno stretto follow up.

Il percorso clinico assistenziale in realizzazione al Gemelli

Nell’ambito dei Percorsi clinico assistenziali del Gemelli è stata individuata la necessità di provvedere alla realizzazione di un PCA sulla patologia aortica che diverrà a breve operativo. In questo PCA esiste una parte dedicata alle dissezioni aortiche acute e croniche, con coinvolgimento del Polo Cardiovascolare in primo piano (cardiochirurgia, cardiologia sub-intensiva, Unità coronarica, chirurgia vascolare) e quello della rianimazione/Pronto Soccorso, la radiologia con la medicina e la chirurgia d’urgenza. Al di fuori dell’ospedale il PCA prevede il collegamento alla rete del 118 e a quella del territorio di riferimento del Policlinico A. Gemelli (Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Asl Rm1).

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