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Diritti delle persone con disabilità: primo rapporto della Svizzera alle Nazioni Unite

La legislazione svizzera tiene ampiamente conto dei diritti delle persone con disabilità. Questa la conclusione del primo rapporto della Svizzera alle Nazioni Unite. L’obiettivo del Consiglio federale è di promuovere ulteriormente le pari opportunità e la partecipazione delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita sociale.

Dal primo rapporto della Svizzera alle Nazioni Unite, emerge un quadro positivo dell'attuazione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità nel nostro Paese: la legge sui disabili, diverse revisioni della legge sull'assicurazione per l'invalidità e il nuovo diritto di protezione degli
adulti hanno notevolmente migliorato la situazione dei disabili. L'autodeterminazione e la partecipazione dei portatori di handicap vengono inoltre promosse dalla politica d'integrazione dello Stato sociale, per esempio nel quadro dell'assicurazione invalidità o rendendo maggiormente accessibili costruzioni e trasporti pubblici.

La sinergia tra le misure delle politiche federali e cantonali in favore delle persone con disabilità e la promozione delle pari opportunità è tuttavia
ancora suscettibile di miglioramento. Per questo, alla fine del 2015 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di
elaborare un rapporto sulla politica in favore dei disabili che formuli proposte per coordinare meglio le misure di Confederazione e Cantoni e mostri come le pari opportunità delle persone con disabilità possano essere ulteriormente promosse in ambiti centrali quali l'educazione o il lavoro.

In Svizzera, la Convenzione internazionale del 2006 sui diritti delle persone con disabilità è entrata in vigore il 15 maggio 2014. Quale Stato
parte, il nostro Paese deve sottoporre un rapporto sull'attuazione della Convenzione al competente organo di vigilanza dell'ONU, il Comitato per i diritti delle persone con disabilità, due anni dopo l'adesione e successivamente ogni quattro anni.

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