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Direttive USAV per impedire ingresso influenza aviaria in Svizzera

In seguito alla diffusione della notizia di un focolaio di influenza aviaria altamente contagiosa in un allevamento di tacchini nel Nord della Germania, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) adotta misure volte a far sì che il virus (H5N8), individuato per la prima volta in Europa, non venga introdotto in territorio elvetico.

Tali provvedimenti sono stati decisi per proteggere il patrimonio avicolo svizzero. L'USAV reputa limitato il rischio che la patologia si propaghi al patrimonio avicolo svizzero, considerato che dal 1° agosto 2014 nessun esemplare vivo di pollame è stato importato dalla suddetta regione. La carne di pollame e i prodotti a base di tale alimento rivestono un ruolo minore quali vettori di trasmissione del virus. Malgrado, come detto, il rischio di propagazione sia ridotto, l'USAV ha comunque deciso di ricorrere a un'ordinanza che gli consenta di confiscare alla dogana le partite - o eventualmente già presenti in territorio elvetico - non conformi alle disposizioni sancite dall'ordinanza stessa. L'influenza aviaria è una malattia infettiva virale che colpisce tutti gli uccelli, compreso il pollame. Nella maggior parte delle specie appartenenti a quest'ultima categoria, la forma altamente contagiosa della patologia presenta un tasso di mortalità molto elevato.

Le autorità tedesche hanno adottato tutte le necessarie misure d'urgenza richieste dalle direttive europee in materia di polizia sanitaria applicabili in presenza di epizoozie altamente contagiose. Ad oggi non sono ancora stati osservati casi di trasmissione di questo ceppo del virus (H5N8) all'uomo. L'ordinanza entra in vigore il 12 novembre 2014.

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