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Diagnosi preimpianto: la Svizzera vota 'SI'. Accettata la modifica costituzionale

Raccoglie il 61,9% dei voti la la modifica dell’articolo costituzionale relativa alla medicina riproduttiva e all’ingegneria genetica in ambito umano. Il tema è stato accettato dalla maggioranza di popolo e cantoni.

La modifica dell’articolo 119 della Costituzione federale intende creare le condizioni affinché per determinate coppie la diagnosi preimpianto (esame genetico di embrioni prima dell’impianto nell’utero della madre) possa essere eseguita con prospettive promettenti.

Consiglio federale e Parlamento avevano raccomandato di accettare la modifica dell’articolo costituzionale. Il Consiglio nazionale ha approvato il progetto con 160 voti contro 31 e 4 astensioni, il Consiglio degli Stati con 34 voti contro 8 e 3 astensioni.

Se una coppia non può avere figli in modo naturale o è portatrice di gravi malattie ereditarie, attualmente i medici possono procedere a una fecondazione artificiale degli oociti. La legge sulla medicina della procreazione vieta loro tuttavia di sottoporre a esame genetico gli embrioni generati artificialmente, prima che vengano impiantati nell’utero. Il nuovo articolo costituzionale autorizzerà questo esame, detto diagnosi preimpianto (DPI), per le coppie in questione. Affinché la DPI possa essere eseguita con prospettive promettenti, occorre adeguare l’articolo costituzionale relativo alla medicina riproduttiva.

L’articolo vigente consente di sviluppare un numero di embrioni troppo limitato per una DPI mirata. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di accettare il progetto. In Svizzera le coppie portatrici di una grave malattia ereditaria devono poter avere figli che non ne siano affetti. Inoltre, le coppie che non possono concepire figli in modo naturale devono poter aumentare le loro opportunità di avere un figlio proprio.

In Svizzera ogni anno nascono quasi 80 000 bambini, circa 2000 dei quali grazie alla fecondazione artificiale1. I medici possono eseguire la cosiddetta fecondazione in vitro solo per le coppie che non possono avere figli in modo naturale o per quelle portatrici di gravi malattie ereditarie.

Il trattamento non è coperto dall’assicurazione malattie obbligatoria. In Svizzera è attualmente vietato sottoporre a una diagnosi preimpianto (DPI) gli embrioni concepiti mediante fecondazione artificiale. Molte coppie decidono quindi di recarsi all’estero, ad esempio in Spagna, nei Paesi Bassi o in Belgio, per ricorrere a una DPI. Il Consiglio federale e il Parlamento intendono autorizzare la DPI, conformemente alla legge sulla medicina della procreazione2, solo in due casi: per le coppie portatrici di gravi malattie ereditarie e per le coppie che non possono avere figli in modo naturale. Nel primo caso, la DPI permette di selezionare gli embrioni non affetti dalle anomalie genetiche dei genitori e di impiantarli nell’utero della madre. Il bambino non erediterebbe quindi la malattia genetica dei genitori. Nel secondo caso, la DPI permette di selezionare gli embrioni che presentano buone probabilità di svilupparsi, facendo sì che la gravidanza proceda possibilmente senza complicazioni e la donna non perda il bambino.

 

La modifica costituzionale crea le condizioni affinché la DPI possa essere eseguita con prospettive promettenti. Oggi nell’ambito di una fecondazione artificiale non possono essere sviluppati più embrioni di quanti se ne possano impiantare immediatamente nell’utero della madre. In futuro se ne potrà sviluppare il numero necessario per un trattamento adeguato. Inoltre, gli embrioni non utilizzati potranno essere congelati per un eventuale ulteriore trattamento.

La Costituzione federale continuerà a vietare la selezione mirata di embrioni allo scopo di scegliere il sesso o altre caratteristiche fisiche o di generare cosiddetti «bambini salvatori» idonei per donare cellule staminali a un fratello o una sorella gravemente malati. Attualmente gli embrioni possono essere sottoposti a test per individuare malattie ereditarie soltanto durante la gravidanza nell’ambito degli esami prenatali. Spesso le coppie che rischiano di trasmettere la predisposizione alla malattia sono quindi confrontate alla difficile decisione di interrompere la gravidanza o meno. La DPI offrirebbe a queste coppie la possibilità di impiantare nell’utero della madre gli embrioni che non presentano indizi della loro malattia ereditaria, risparmiando loro la difficile decisione.

Oggi tutti gli embrioni concepiti nell’ambito di un trattamento medico devono essere subito impiantati nell’utero. La modifica costituzionale permetterebbe di selezionare e impiantare un embrione per trattamento. Con questa nuova disposizione si ridurrebbe il numero di gravidanze plurigemellari e di conseguenza i rischi per la salute delle madri e dei bambini.

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