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DIABETE TIPO 1: L’ IMPORTANZA DELLO SPORT NEI RAGAZZI

Dott. Alessandro Biffi dirigente medico del comitato olimpico nazionale italiano, dirigente cardiologo e amministratore unico della med-ex società medical partner scuderia Ferrari di Formula 1

Nella persona con diabete l’attività sportiva è molto importante. Più che dal punto di vista fisiologico, nel paziente con diabete di tipo 1 è il fattore psicologico a divenire centrale. Spesso nei confronti del bambino diabetico si instaura un meccanismo protettivo dannoso per la sua crescita. Medico, genitore, insegnante, educatore devono invogliare il ragazzo all’attività fisica: il diabete non deve essere un ostacolo.

Ovviamente questo non significa negare specifiche esigenze dettate dalla patologia ma piuttosto considerare il diabete una condizione di vita e, come tale, imparare a gestirsi consapevolmente. In Sport sui motori, dove una ipoglicemia improvvisa potrebbe avere degli effetti catastrofici, oppure in sport praticati in ambienti fuori dall’ordinario (come paracadutismo o arrampicata), che impediscono un normale recupero, il rischio di ipoglicemia è infatti maggiore soprattutto se prevedono un’attività fisica prolungata, in quanto si potrebbe incorrere in una condizione di ipoglicemia tardiva. Per questo motivo in alcuni casi è utile ridurre la dose insulinica prima di fare attività fisica.

Anche un ambiente troppo caldo o troppo freddo potrebbe alterare l’omeostasi della glicemia e quindi potrebbe essere consigliabile evitare sbalzi di temperatura ed esposizioni prolungate. Un aiuto arriva dalle nuove tecnologie: dispositivi di monitoraggio continuo della glicemia impiantanti nel braccio consentono infatti di bilanciare in tempo reale il dosaggio insulinico e l’effetto dell’attività fisica. Il sistema invia infatti allarmi, avvisi e notifiche relativi ai valori del glucosio visibili in qualsiasi momento sull’app. Il trasmettitore attraverso suoni e/o vibrazioni avvisa l’utilizzatore quando i livelli di glucosio raggiungono valori troppo elevati o troppo bassi grazie alla presenza di un algoritmo predittivo avverte il paziente preventivamente di probabili episodi di ipo o iperglicemia. Un supporto fondamentale, specie nel caso di una attività fisica prolungata.

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