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Diabete: concerto di Massimo Scaccabarozzi e la JC band a sostegno della ricerca

Il progresso nelle conoscenze nel campo del diabete è stato vertiginoso negli ultimi decenni. E’ grazie a questo che oggi l'aspettativa di vita e la qualità della vita di gran parte delle persone con diabete sono decisamente migliori e assimilabili alle persone non affette da questa condizione. 

Tutto ciò è merito del lavoro costante, silenzioso e lontano dalle luci dei riflettori di decine di migliaia di ricercatori attivi nell'area del diabete. Sono decine di migliaia nel mondo e qualche centinaio in Italia. Tutti loro meritano rispetto, riconoscenza e fiducia. Ma non basta. La ricerca per dare i suoi frutti migliori ha bisogno di essere sostenuta economicamente. 

Le aziende farmaceutiche fanno un’ottima ricerca che ha portato ad avere farmaci che consentono di vivere bene e a lungo col diabete. L’aspettativa di vita, anche per un paziente con diabete di tipo 1 oggi è di 80 anni e oltre. Ogni giorno milioni di persone nel mondo sopravvivono grazie ai farmaci anti-diabete. Ma i capitoli della ricerca non si esauriscono in quella farmacologica. La ricerca ‘indipendente’ ha bisogno di essere sostenuta. “In Italia – ricorda il professor Enzo Bonora, Presidente dell’Associazione Diabete Ricerca – facciamo ricerca indipendente in tutti i campi del diabete: dalla genetica all’epidemiologia; dai meccanismi responsabili della malattia, ai marcatori delle complicanze; dal monitoraggio, alla terapia innovativa con pancreas artificiale o trapianti di cellule staminali. In 15 anni la ricerca della SID ha prodotto qualcosa come 5.000 pubblicazioni sulle principali riviste scientifiche nazionali e internazionali. E questo nonostante questo settore della ricerca sia sostanzialmente ‘orfano’ di donazioni. Sono i numeri a parlare: per la ricerca sul diabete si sono raccolti finora una media di 100 mila euro l’anno, contro i 100 milioni raccolti per quella sul cancro”.

“Quale migliore iniziativa di questa può farci affermare che la ricerca è nelle nostre corde? L’impegno filantropico di Janssen che con la Jc Band si esibisce ormai dal 2008 a favore di numerose ONLUS e Associazioni, in questo caso va a supporto di un un’associazione prestigiosa per supportare la ricerca, perché crediamo che sia un fattore sempre più fondamentale per il progresso sociale” dichiara Massimo Scaccabarozzi, voce e chitarra, Managing Director dell’azienda e Presidente di Farmindustria. 

La Società Italiana di Diabetologia sostiene da oltre 50 anni i ricercatori italiani nel campo del diabete e ha fondato l’Associazione Diabete Ricerca onlusper cercare un aiuto concreto anche dal pubblico. Ci auguriamo che il pubblico si ‘accorga’ anche del diabete, un’epidemia che ci sta travolgendo al punto che ormai c’è una persona con diabete in ogni famiglia. Abbiamo bisogno di fare ricerca per trovare soluzioni a questo problema”.

 

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