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Di Francesco e Gattuso a confronto: Verso Roma-Milan

“Mettendo in campo una prestazione di altissimo livello, non solo fisica ma prima di tutto mentale: è fondamentale in questo momento delicato. Il Milan tre settimane fa era nelle nostre tesse condizioni e in sette giorni può cambiare tutto. Non sarà una partita facile ”.

Risponde cosi il mister della Roma, Eusebio Di Francesco alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida Roma-Milan di domani sera all'Olimpico.  Per mister Gennaro Gattuso sponda Milan, invece bisogna "cavalcare l'onda di entusiasmo portata dalla Coppa Italia. La Roma è una squadra forte, che in rosa ha grandi giocatori: dobbiamo stare molto attenti. Quando sono in difficoltà riescono a dare sempre il meglio, in più sono allenati da un tecnico molto bravo"

Sulle condizioni di De Rossi, il mister Di Francesco si è augurato “che possa dare una prestazione dal punto di vista della presenza, dell’aiuto generale, della capacità di stare in campo, di essere un mister dentro la partita. I veri dubbi sono sulle sue condizioni fisiche, perché è tanto che non gioca. Rimane un punto interrogativo solo in questo senso, ma devo dire che si è allenato con maggiore costanza, è riuscito a fare tutte le cose senza avere dolore. Questa è la base importante da cui ripartire”. Per quanto riguarda le recenti prestazioni della squadra giallorossa ha ribadito: “Ho detto che la squadra non è guarita, ma non ho detto che è malata. Anche perché avevamo dato risposte di grande crescita, ma siamo mancati nella continuità di determinate gare. Siamo agonizzanti, ma non è detto che siamo morti: ci si può salvare e tornare a essere vitali sotto tutti i punti di vista. Dobbiamo migliorare in tante cose, ma c’è voglia e desiderio dei ragazzi di poterci rifare. Ora mi sento un po’ un papà che in questi momenti non ha dato i consigli giusti, ma in altri casi ci era riuscito. Dobbiamo ritrovare l’unità di intenti".

Sulle qualità di Piatek, attaccante Milan, all'allenatore Gattuso ha sottolineato che "I suoi movimenti e il suo istinto vanno lasciati liberi, sempre nel contesto di un'organizzazione di squadra. Ha fatto vedere da subito il suo valore, per me non è una sorpresa. Lui e Cutrone insieme? Sì, devo solo vedere se è funzionale un certo schema o no. A me spiace lasciare fuori Patrick in questo momento, ma devo pensare solo al bene della squadra. Paquetá? È sveglio, capisce tutto con grande velocità". Infine sulla squadra ha evidenziato che fisicamente il Milan "sta bene e dati e i test dicono questo. Stiamo attraversando un buon momento, questo grazie anche all'ottimo lavoro svolto nel corso dell'anno".

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