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Decreto vaccini, Villani: “Tutti fondamentali i 12 vaccini. I pediatri richiedono anche l’antipneumococco”

“Chi sostiene che 12 vaccini obbligatori sono troppi e andrebbero ridotti ignora le evidenze scientifiche che hanno portato il Ministero della Salute, sostenuto dall’Istituto Superiore di Sanità e dalle Società Scientifiche, a scegliere la strada dell’obbligo vaccinale.

Tutti i 12 vaccini previsti nel Decreto sono essenziali per tutelare la salute dei bambini e di tutti i cittadini, anzi le Società Scientifiche chiedono di inserire anche lo pneumococco, portando a 13 i vaccini obbligatori. Tornare indietro sarebbe un pericoloso autogol per la salute dei cittadini. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (Ufficio regionale per l’Europa) ha espresso apprezzamento per lo sforzo fatto dall’Italia per fermare l’epidemia di morbillo e ha ribadito che la strategia di legare le vaccinazioni all’iscrizione scolastica ha dimostrato di essere efficace in molti Paesi per prevenire le epidemie”. Ad affermarlo il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani, in vista dell’imminente iter parlamentare del Decreto sulle vaccinazioni.

“Il provvedimento - precisa - è volto a salvaguardare la salute dei bambini e dei cittadini: in primo luogo di quelli che vengono vaccinati e quindi protetti da malattie letali come la meningite, ma anche di tutti quei bambini che, a causa di gravi malattie immunitarie o oncologiche, non possono essere vaccinati. Infatti l’aumento della coperture vaccinali diminuisce il rischio di diffusione delle malattie contro cui ci si vaccina. Il Decreto è anche un’occasione per verificare lo stato vaccinale di tutti gli scolari nell’interesse loro e dei loro compagni di classe”.

Ma era davvero necessario arrivare a reintrodurre l’obbligo? Per il Presidente della SIP l’obbligo è una “scelta inevitabile”, motivata da un quadro generale preoccupante e pericoloso. Spiega Alberto Villani: “Come ha affermato di recente anche il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi nella sua audizione in Parlamento, in Italia nessuna vaccinazione raggiunge la soglia di sicurezza del 95%, e questo è un segnale allarmante perché significa che decine di migliaia di bambini e adolescenti sono esposti a rischi inutili. In tali situazioni si deve intervenire per prevenire le epidemie prima che esplodano, come è successo ad esempio con il morbillo, che ha registrato 2.988 casi dall’inizio dell’anno contro i 392 dello scorso anno. Prevenire significa appunto intervenire prima che la gente si ammali e muoia”.

Solo 4 punture e nessun sovraccarico per il sistema immunitario. Per fugare le preoccupazioni dei genitori il Presidente SIP ricorda che anche se i vaccini obbligatori sono 12 le punture sono solo 4 perché molti vaccini vengono somministrati in modo combinato con un’unica iniezione. In particolare, la vaccinazione esavalente comprende difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite, Haemophilus influenzae di tipo B; il vaccino quadrivalente MPRV protegge da morbillo, parotite, rosolia, varicella; a questi si aggiungono i due vaccini contro il meningococco B e C, per un totale di quattro punture per il bambino. Nessun sovraccarico per il sistema immunitario perché “è scientificamente dimostrato che il sistema immunitario del bambino sarebbe in grado di sostenere la somministrazione di tutti i vaccini contemporaneamente”.

Infine non bisogna dimenticare che l’obbligo vaccinale è solo ‘un passaporto’ per accedere a scuola, mentre non è trascurabile il valore di un Piano nazionale di Prevenzione vaccinale che è stato inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza e che grazie ad un investimento anche di natura economica da parte dello Stato, offre l’opportunità a tutti i cittadini italiani (di qualsiasi età) di essere protetti nei confronti delle malattie prevenibili con il vaccino.

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