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Cosa pensano e vogliono i giovani in Svizzera? studio YASS

Qual è la situazione dei nostri giovani adulti in Svizzera – quali sono le tendenze che si vanno delineando a lungo termine? Questo quanto esaminato nell’ambito del nuovo studio a lungo termine «Young Adult Survey Switzerland» (YASS) delle Inchieste federali ch-x.

Obiettivo del nuovo «Young Adult Survey Switzerland» delle Inchieste federali ch-x è di farsi un’idea in modo empirico e interdisciplinare del percorso formativo, delle condizioni di vita nonché dell’orientamento sociale e politico della gioventù svizzera, di rilevare possibili cambiamenti illustrando in tal modo le tendenze tra i diciannovenni svizzeri.
L’inchiesta si è incentrata sui seguenti ambiti tematici:
• «Formazione, lavoro e professione»;
• «Salute e sport»;
• «Politica e responsabilità civica»;
• «Valori e orientamenti»;
• «Qualifiche e prospettive nella vita».

YASS riceve una nuova specifica piattaforma di divulgazione. Gli esiti dei rilevamenti saranno pubblicati in diverse lingue e a scadenze regolari mediante una serie di pubblicazioni speciali YASS. La prima pubblicazione, in cui sono presentati gli obiettivi e la metodologia del nuovo progetto, è disponibile e può essere consultata sulla pagina web di ch-x (www.chx.ch/YASS). Espone inoltre alcuni risultati emersi dalla prima inchiesta.

Nella prima pubblicazione disponibile (YASS-Band 1, 2016) sono presentati anche alcuni risultati scelti dal primo ciclo di inchieste. Riguardano tra l’altro:

  • la tendenza dell’orientamento politico verso destra tra i giovani adulti nonché la tendenza al-la polarizzazione politica (cfr. Eberhard/Radu/Cattacin/Weber pag. 76 segg.). L’ipotesi spesso formulata nei media di un posizionamento verso destra degli stranieri di seconda generazione non trova conferma.
  •  il rischio elevato di donne senza formazione di grado secondario II sul mercato del lavoro (cfr. Moser/Keller pag. 55 segg.). Come mostrano i risultati circa il 6% delle giovani svizzere e dei giovani svizzeri resta senza diploma riconosciuto di grado secondario II. Per loro il rischio di restare disoccupati o in condizioni di lavoro precarie è elevato.
    - l’importanza del fattore «salute psichica» in correlazione al raggiungimento degli obietti-vi di vita (cfr. Abel/Keller pag. 68 segg.). La prospettiva di raggiungere i propri obiettivi di vita è un fattore importante per la salute psichica. Se i giovani adulti vedono che possono raggiun-gere gli obiettivi di vita che si sono prefissati (per es. vivere in modo sano, sviluppare relazioni sociali soddisfacenti), è anche più elevata la probabilità che godano di una buona salute psichi-ca. I giovani adulti che invece giudicano scarse le loro possibilità di realizzazione, soffrono spesso di depressione.
  • l’elevato valore che i giovani adulti attribuiscono alle loro relazioni sociali personali e al-la possibilità di strutturare la loro vita in maniera indipendente e individuale (cfr. Huber/Lussi pag. 98 segg.). Valori convenzionali quali la scrupolisità, la sicurezza e l’ordine continuano a rappresentare per la maggioranza dei giovani adulti importanti valori di riferi-mento. Valori tradizionali come la fede in Dio oppure l’orgoglio di essere svizzeri sono per con-tro ritenuti meno importanti dalla maggior parte dei giovani adulti. Un contesto familiare svan-taggiato è in stretta correlazione con un’importanza ridotta attribuita ai valori convenzionali e ai valori ideali mentre per i valori tradizionali si nota un rapporto inverso.

In seguito allo sviluppo della ricerca sociologica in Svizzera a partire dagli anni ‘60 sono emerse idee su come poter utilizzare gli esami pedagogici delle reclute quale strumento per una ricerca su vasta scala sulla gioventù. All’inizio del nuovo millennio con il passaggio a inchieste tra gli uomini soggetti all’obbligo di leva nei centri di reclutamento dell’esercito e l’introduzione di un campione complementare rappresentativo su scala nazionale di giovani donne dagli esami pedagogici delle reclute sono nate le Inchieste federali ch-x.

Sino ad oggi mancava tuttavia uno strumento che monitorasse, mediante indagini ripetute con lo stesso questionario, mutamenti e posizioni negli atteggiamenti e nei valori della generazione nella fascia d’età transitoria tra la gioventù e l’età adulta. Con il progetto «Young Adult Survey Switzerland» le Inchieste federali ch-x in veste di strumento ideale per le indagini ripetute stanno colmando questa lacuna.

Contesto: fino alla metà del ventesimo secolo gli esami pedagogici delle reclute erano lo strumento per avere informazioni sui propri giovani mediante pochi rilevamenti sulle prestazioni scolastiche e per farsi un’idea dello stato della formazione scolastica elementare nei Cantoni. In seguito allo svilup-po della ricerca sociologica in Svizzera a partire dagli anni ‘60 sono emerse idee su come poter utiliz-zare gli esami pedagogici delle reclute quale strumento per ricerche su vasta scala sui giovani. All’inizio del nuovo millennio, con il passaggio a inchieste tra gli uomini soggetti all’obbligo di leva nei centri di reclutamento dell’esercito e l’introduzione di un campione supplementare rappresentativo su scala nazionale di giovani donne, dagli esami pedagogici delle reclute sono nate le Inchieste federali ch-x.


Oggi le inchieste vengono messe a pubblico concorso e di norma sono progettate e valutate da istituti universitari. I cicli d’inchiesta durano sempre due anni e si dedicano a singoli temi d’attualità in mate-ria di politiche per i giovani (http://chx.ch/de/content/erhebungen-projektleitung-bei-hochschulinstituten).

Sino ad oggi mancava tuttavia uno strumento per le inchieste annuali tra persone della medesima clas-se d’età che offrisse presupposti ideali per monitorare, mediante indagini ripetute con lo stesso que-stionario, mutamenti e posizioni negli atteggiamenti e nei valori della generazione nella fascia d’età transitoria tra la gioventù e l’età adulta. Le Inchieste federali ch-x stanno colmando questa lacuna. Il nuovo progetto interdisciplinare a lungo termine presentato qui di seguito è denominato Young Adult Survey Switzerland“ (YASS).


Dal 2018 i rilevamenti ancora effettuati nei centri di reclutamento mediante un questionario cartaceo saranno sostituiti da inchieste su tablet e da inchieste tra giovani donne mediante Internet. L’anonimità delle persone intervistate continuerà ad essere garantita.
I giovani adulti sono considerati vettori del cambiamento sociale. Sono i pionieri nello sviluppo di uno stile di vita, conseguenza dei più recenti cambiamenti della società a livello culturale, economico e sociale. Il nuovo progetto a lungo termine promette spunti preziosi sui giovani adulti in un’età di tran-sizione, vale a dire in quella fascia d’età che comporta il passaggio dalla tarda
adolescenza all’età adulta.

Confronto internazionale: il design di YASS è unico. Il confronto con l’estero mostra che non esi-stono praticamente inchieste fra i giovani multitematiche e paragonabili a questa effettuate a intervalli regolari e su vasta scala. Anche in Svizzera sono noti gli studi Shell sulla gioventù tedesca che vengono effettuati regolarmente dal 1953 e pubblicati a scadenze di 4-6 anni sotto forma di rapporto sulla si-tuazione. La maggior parte degli studi sulla gioventù si riferiscono alla generazione che va dai 10 ai 18 anni, YASS invece contempla la generazione dei 19enni/20enni che si trova nella fascia d’età transito-ria tra la gioventù e l’età adulta (Huber/Hurrelmann, YASS-Band 1, 2016, S. 25ff).


Ritmo d’inchiesta: i rilevamenti rappresentativi effettuati ciclicamente da Inchieste federali ch-x si sono rivelati lo strumento ideale per tastare il polso dei giovani adulti di entrambi i sessi. Le inchieste si svolgono sull’arco di due anni. Il primo rilevamento YASS ha avuto luogo nel 2010/2011. Una prima ripetizione si è svolta nel 2014/ 2015. Il terzo ciclo d’inchieste è previsto per il 2018/ 2019 ecc.


Persone intervistate: i rilevamenti si svolgono in occasione del reclutamento nei sei centri di reclu-tamento svizzeri e considerano quindi la maggior parte degli uomini svizzeri soggetti all’obbligo di leva. Mediante un campione complementare rappresentativo su scala nazionale vengono anche inter-vistate presso il loro domicilio (dal 2018 tramite Internet) circa 3000 donne 19enni scelte casualmen-te, che corrisponde al 5% della popolazione femminile di 19enni in Svizzera. La quota attuale di rispo-ste del 60% circa è da ricondurre alla qualità del questionario e al contatto personale da parte dei col-laboratori di ch-x (un centinaio).

Valore aggiunto atteso: grazie alle inchieste identiche svolte ogni quattro anni vengono rilevati dati dettagliati e confrontabili relativi alla situazione e all’evoluzione dei giovani adulti, che sinora sono mancati in Svizzera sotto questa forma. Questo ritmo consente un monitoraggio costante che presenta diversi vantaggi: lo strumento dell’osservazione permanente delle condizioni di vita nonché dell’orientamento sociale e politico dei giovani adulti consentono, da un lato, di descrivere retrospetti-vamente i mutamenti mentre, dall’altro, di illustrare le tendenze che si vanno delineando. È evidente che i risultati di questo rilevamento a lungo termine diverranno vieppiù significativi con il ripetersi delle inchieste. L’obiettivo principale del progetto è di illustrare le tendenze. Un grande vantaggio con-siste nell’ampio campione che comprende quasi tutti i livelli di formazione e le classi di reddito dei giovani adulti svizzeri. Sono possibili analisi e dichiarazioni sino a livello dei singoli Cantoni e circon-dari politici. L’ampio campione consente inoltre di analizzare in maniera mirata gruppi fuori dal co-mune (i cosiddetti gruppi problematici per quanto riguarda droghe, inclinazione alla violenza, allonta-namento dal sistema educativo ecc.) e i tipici problemi che si riscontrano nel periodo di transizione dall’adolescenza all’età adulta (ricerca sulla transizione e sui riti di passaggio). I risultati contribuisco-no quindi ai processi decisionali a livello politico e al miglioramento delle prestazioni a favore dei gio-vani adulti.

Dopo la messa a pubblico concorso, per il progetto a lungo termine è stato possibile creare un team di scienziati dell’Alta Scuola Pedagogica di Zugo (direzione) nonché delle Università di Berna, Ginevra e Zurigo.

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