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CORTOMETRAGGIO PER RICONOSCERE I SINTOMI. GIFFONI FILM FESTIVAL E SIR CONTRO LE MALATTIE REUMATOLOGICHE

È stato presentato in anteprima durante il 58° Congresso Nazionale della Società Italiana di Reumatologia (in corso a Rimini fino a oggi) “La Parete”, un cortometraggio centrato sulla problematica delle malattie reumatologiche. La pellicola, realizzata da ragazzi tra i 18 e i 28 anni, verrà proiettata durante l’edizione 2022 del Giffoni Film Festival.

Il corto racconta la vicenda di una giovane insegnante di arte in una scuola elementare, che si trova alle prese con la comparsa di dolori alle mani che si rivelano essere di tipo artritico. La patologia le impedisce di continuare a dipingere con i bambini, ma, grazie alle terapie attualmente disponibili, riesce a tornare a svolgere il lavoro che ama. Realizzato tra settembre e ottobre, il progetto ha visto la partecipazione di dieci sceneggiatori che sono stati selezionati grazie a una call to action e che hanno preso parte a un percorso di formazione organizzato da Giffoni per la stesura del copione. La sceneggiatura prescelta è stata poi utilizzata per il cortometraggio.

“Le malattie reumatologiche non colpiscono solo gli anziani. Le più rilevanti, nella maggioranza dei casi, riguardano proprio pazienti non in età avanzata, che oggi però possono contare su terapie mirate, che offrono prognosi migliori rispetto al passato – spiega Roberto Gerli, presidente della Società Italiana di Reumatologia –. Il messaggio che vogliamo trasmettere è l’importanza della diagnosi precoce, perché, quando individuate per tempo, queste patologie possono essere gestite meglio, si possono contenere i sintomi, migliorare la qualità di vita del paziente e prevenire i danni irreversibili che si possono creare. Se si presentano dolore e gonfiore a varie articolazioni, soprattutto di mani e piedi, rigidità articolare mattutina, eccessiva stanchezza, astenia generalizzata con senso di stanchezza, è necessario farsi visitare da uno specialista reumatologo. Oggi abbiamo le armi per prevenire i danni, quindi dobbiamo iniziare il prima possibile a usarle”.

Il cortometraggio è realizzato grazie al supporto non condizionante dei major sponsors Abbvie, Galapagos, Pfizer e dei supporters Amgen e Novartis.

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