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Coronavirus Svizzera, nuove limitazioni in Ticino. No manifestazioni con piu' di 150 persone. Stretta su visite ad anziani e persone fragili

"Non sono consentite manifestazioni pubbliche e private con piu' di 150 persone (compresi i partecipanti e il personale correlato all’organizzazione) da domani, sabato 7 marzo 2020, e fino al 15 di marzo 2020, come concerti, congressi, spettacoli teatrali, cinema, funzioni religiose, feste, fiere,  ma non rientrano in questa limitazione le lezioni scolastiche, corsi di formazione, luoghi di lavoro, musei, trasporti, bar, mercati, allenamenti, cene private, riunioni spontanee di persone.

La libertà di movimento non deve esser limitata. Ribadiamo l'importanza di affidarsi con fiducia a istituzioni e specialisti. Attenersi alle indicazioni di igiene. Questo momento particolare ci chiama tutti a esser uniti attraverso spirito di solidarità aiutando chi è piu' vulnerabile", così Christian Vitta, presidente del Consiglio di Stato, ha annunciato oggi in conferenza stampa a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona alcune novità per far fronte al coronavirus nel Canton Ticino.

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E' stata poi ricordata l'importanza del social distancy, le norme di igiene e quindi il lavarsi bene le mani e tossire nella piega del gomito o nel fazzoletto e  gettarlo via. "E' un  richiamo alla responsabilità individuale e collettiva -ha proseguito Raffaele De Rosa, direttore del DSS- oggi ci sono 210 casi in Svizzera e ci troviamo alla soglia dell'epidemia. Sono 33 in Ticino e quindi vanno adottate nuove misure. Bisogna ricordare che quelle piu' semplici e già raccomandate sono efficaci e vanno osservate seriamente. Se si hanno sintomi, la febbre,  non andar a lavorare e a scuola". 

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Altra priorità è proteggere gli anziani e le persone fragili del Cantone. "La limitazione delle visite è estesa alle strutture acute, ospedali, case anziani, cliniche psichiatriche di riabilitazione e per invalidi con divieto di accesso a chi ha febbre, tosse, raffreddore, a minori di 16 anni -ha aggiunto De Rosa- con un adeguamento a livello organizzativo, grazie all'istituzione dello Stato Maggiore di Condotta e al sostegno sussidiario da parte dell'esercito".

Per Giorgio Melani, medico cantonale, "ci sono casi che spuntano senza un chiaro legame quindi il virus circola sul terrorio e in modo poco sintomatico. Ci sono stati casi in strutture sanitarie, tra personale sanitario, e anche in quelle socio sanitarie. E' chiaro che non possiamo non far lavorare il personale sanitario ma va fatto con particolari precauzioni. Ci sono pero' i familiari che frequentano queste strutture per anziani e quindi a malincuore dobbiamo dire che i minorenni non possono entrare e ci sarà un orario di visita limitato, ma se il virus entra nella casa poi potrebbe passare da un ospite all'altro. Inoltre è limitata l'attività di volontari e l'animazione. Bisogna evitare di andare fisicamente a trovarli e rallentare il contagio, per una diffusione lenta del virus nella popolazione. Quindi- ha sottolineato Merlani- evitare assembramenti inutili, restare anche a casa se non serve incontrare e passeggiare da soli.  Per le persone vulnerabili vale l'invito di proteggersi ed evitare di entrar in contatto con il virus, non far la spesa ogni giorno e poi recarsi negli orari con meno persone; fare tutto cio' che riduce contatti non indispensabili pur non essendo dei reclusi. Ci sono poi contatti che si possono limitare altri che non si puo' al 100% come le badanti , ma anche in questo caso si puo' far qualcosa dal punto di vista igienico, per diminuire il rischio".

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Infine un richiamo "ai giovani, che si sentono forti e immortali: è vero che sono piu' a riparo per le complicazioni ma sono anche loro il veicolo del virus quindi va fatta attenzione", ha concluso il medico cantonale.

info: http://www.salutedomani.com/results/coronavirus  

Riassumento le limitazione delle visite secondo i punti elencati di seguito è estesa, oltre alle strutture ospedaliere acute, anche alle case per anziani, agli istituti per invalidi, alle cliniche psichiatriche e alle cliniche di riabilitazione.

  • Divieto di accesso a chiunque presenti febbre o tosse o raffreddore.
  • Divieto d’accesso ai minori di 16 anni.
  • Orario di visita limitato a due ore al giorno (quattro ore per gli istituti per invalidi, cliniche psichiatriche, cliniche di riabilitazione).
  • Visite consentite esclusivamente nelle camere dei pazienti. Durata di visita limitata a trenta minuti per singolo paziente (un’ora per gli istituti per invalidi, cliniche psichiatriche, cliniche di riabilitazione). Al massimo contemporaneamente due persone esterne per visita e per paziente e nelle camere doppie ammessi solo due visitatori alla volta.
  • Divieto di sosta negli spazi comuni, prima e dopo le visite.
  • Stato di salute dei visitatori e dettagli delle visite (orario entrata e uscita) registrati dalla Direzione sanitaria.

Direttive specifiche sono state emanate anche ai servizi di assistenza e cura a domicilio, ai centri diurni e ai centri educativi per minori. Tutte le strutture coinvolte sono già state contattate dall'Ufficio del Medico cantonale.

Antonio Caperna

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