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Coronavirus Svizzera, 8 casi sospetti per ogni test positivo confermato? Tutti i dati del Ticino

Nel Canton Ticino l'evoluzione delle cifre negli ultimi giorni è altalenante e quindi è di difficile interpretazione "ma iniziamo a guardar questi dati in modo moderatamente ottimistico, sicuramente non è in una crescita continuamente esponenziale", ha detto oggi in conferenza stampa Giorgio Merlani, medico cantonale. 

Intanto nelle ultime ventiquattro ore sono stati registrati 5 nuovi decessi legati al COVID-19, raggiungendo un totale di 53. I nuovi casi di contagio registrati sono 46, per un totale di 1’211 casi positivi cumulativi a partire dal 25 febbraio 2020. Nelle strutture ospedaliere dedicate alla cura dei pazienti affetti dal virus sono attualmente ricoverate 285 persone: 235 in reparto e 50 in terapia intensiva, di cui 48 intubate. Le cifre aumentano di "circa 15-20 ricoverati al giorno e di circa 5 casi in terapia intensiva quindi è una crescita lineare. Ma è difficile trarre conclusioni a lungo termine- ha aggiunto Merlani- c'è chi dice che per ogni test positivo confermato ce ne sono 8 sospetti".

Pur ricordando che è una 'fotografia momentanea' della situazione, è importante non dare una falsa impressione che solo le fasce vulnerabili siano a rischio. I dati de La Carità di Locarno sono i primi che hanno iniziato a raccogliere i dati su reparto e su terapia intensiva.

"La persona più giovane ricoverata ha 38 anni, la più anziana 91, mentre il più giovane in terapia intensiva ne ha 40 e il più anziano 82. In Ticino ci sono stati due decessi under 65 legati a patologie importanti, di solito sono sopra i 70-75 anni. Il decorso può esser estremamente severo con prognosi infausta. Soprattutto anziani e più fragili non hanno possibilità di sopravvivenza se si sviluppa la patologia in modo così grave e quindi il trasferimento in ospedale, il ricovero in terapia intensiva, intubare nella speranza minima o nulla di avere una evoluzione favorevole non è giustificata. Si sottopone una persona a un trattamento al limite dell'accanimento terapeutico e quindi disumano, sia perchè in un momento di risorse limitate bisogna valutare bene chi ha maggiori posssibilità di sopravvivenza alla polmonite. Se il decorso è quindi infausto e spesso rapido si preferisce lasciar le persone nella propria camera di solito in casa anziani con una buona terapia palliativa.  Il numero di persone non trasferiti in ospedale e decedute in casa anziani è 8 sui 53 decessi totali registrati".

info: http://www.salutedomani.com/results/coronavirus

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