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Coronavirus, il Comitato Nazionale Universitario CNU in prima linea con numerose proposte

Il CNU – Comitato Nazionale Universitario (associazione culturale e sindacale di professori e ricercatori universitari) ha proposto l’8 aprile scorso al Ministro dell’Università e della Ricerca e al Ministro della Salute alcune specificazioni da adottare in fase di conversione in legge dei decreti- legge n.14 del 09.03.2020 e n. 18 del 17.03.2020, per ampliare al massimo le possibilità di intervento del personale universitario contro l’emergenza sanitaria.

Queste specificazioni risultano necessarie, ad esempio, per permettere la permanenza in servizio di un medico universitario oltre i limiti d’età previsti per i professori universitari ma anche per applicare al personale universitario, al pari del personale non universitario, le disposizioni in materia di trattamento economico e di incentivazione per l’ultrattività.

Lo scorso 5 maggio è stata reiterata la proposta sottolineando anche che l’“Aggiornamento delle linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali in corso di emergenza COVID- 19”, emanato dal Ministero della Salute – Direzione Generale della programmazione sanitaria il 25 marzo 2020 prevede di “identificare prioritariamente strutture/stabilimenti ospedalieri dedicati alla gestione esclusiva del paziente affetto da COVID-19”, separati da quelli dedicati agli altri pazienti. Quanto espressamente indicato non trova purtroppo ancora applicazione in tutte le Regioni – come nei casi della Fondazione Policlinico Tor Vergata di Roma e del Policlinico Universitario di Catanzaro –. Si ritiene che ciò possa accrescere all’interno delle Aziende Ospedaliere Universitarie integrate con il Sistema Sanitario e dei Policlinici Universitari il rischio di ripercussioni importanti per gli utenti, gli studenti, il personale medico-sanitario, tecnico-amministrativo e docente impegnati nelle attività di assistenza, didattica e ricerca.

Si auspica, pertanto, un rapido superamento delle situazioni non conformi a quanto previsto dalle Linee di indirizzo. La Medicina Universitaria, impegnata al massimo per far fronte al contagio, deve poter procedere con il percorso formativo dei medici e degli infermieri in totale sicurezza, stante la già nota carenza degli stessi.

prof.ssa Linda Vignozzi (Coordinatrice Commissione Medicina CNU)

prof. Andrea Pirni (Presidente Nazionale CNU)

 
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