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Coronavirus, arriva il vaccino russo ma solleva qualche scetticismo

L'annuncio arriva da Mosca direttamente dal presidente russo Vladimir Putin: è stato registrato il primo vaccino contro il Covid-19, sviluppato dall'istituto Gamaleya. La fase 3 dei test clinici è iniziata la settimana scorsa.

Inoltre è stato dichiarato che il vaccino è stato somministrato anche a una delle sue figlie e sta bene. Lo riporta la Tass. "Finché non avremo dati confermati si tratta solo di un annuncio giornalistico.Sarebbe bellissimo se fosse vero, ma devo esprimere delle riserve fino a quando non avremo evidenze". Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, esprime qualche perplessità sull'annuncio del presidente russo Vladimir Putin riguardo all'avvenuta registrazione del primo vaccino al mondo contro il Sars-Cov-2.

"Sarebbe una notizia fantastica - dice Galli all'Adnkronos Salute - ma è difficile visto che le modalità e le caratteristiche per l'approntamento di un vaccino sono diverse da queste, a meno che non siano stati resi noti tutti i dati necessari precedenti, sulla sicurezza e l'efficacia, di cui non ho notizia".

"Per arrivare a questo risultato - precisa Galli - si passa per una serie di fasi, almeno nei Paesi in cui si rispettano i trattati internazionali sulla sperimentazione, validazione e valutazione della tossicità potenziale di farmaci e vaccini".

 
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