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Cooperazione scientifica e tecnologica tra Svizzera e Giappone

Il Segretario di Stato Mauro Dell’Ambrogio ha aperto il terzo incontro del comitato misto istituito nell’ambito della cooperazione scientifica e tecnologica tra Svizzera e Giappone.

Presieduto dall’Ambasciatore Mauro Moruzzi, capo della Divisione Relazioni internazionali presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) e da Makoto Katsura, Ambasciatore per la cooperazione scientifica e tecnologica presso il Ministero giapponese degli affari esteri (MOFA), l’incontro si è svolto in presenza di alti rappresentanti d’istituti di ricerca, di agenzie di promozione e dei governi dei due paesi.

L’incontro, che coincide con il 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Svizzera e Giappone, ha consentito a entrambi i Paesi di riaffermare la loro volontà di approfondire la cooperazione nei campi della ricerca e dell’innovazione. Durante l’incontro del comitato misto le delegazioni di Svizzera e Giappone hanno tracciato un bilancio positivo delle attività di ricerca cofinanziate e avviate in virtù dell’accordo del 2007 sulla cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi. Dopo il primo incontro del comitato misto nel 2008, sono stati sostenuti 14 progetti congiunti di ricerca medica. Uno degli strumenti chiave del programma è costituito dai workshop bilaterali che si tengono ogni anno alternativamente in Svizzera e in Giappone su discipline in cui i due Paesi primeggiano, come le nanotecnologie o la ricerca energetica.

In qualità di Leading House associata, l’Università di Zurigo sta preparando un workshop sull’invecchiamento sano in collaborazione con la Japan Science and Technology Agency (JST) e la Chiba University. Il Workshop si terrà in Giappone nel 2015. Nell’attuale fase di cooperazione, il Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich) – Leading House del programma bilaterale – e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS) hanno lanciato un nuovo strumento volto a promuovere la mobilità tra i giovani ricercatori. Sette giovani svizzeri sono attualmente in Giappone e dodici ricercatori giapponesi sono ospitati da università svizzere per brevi soggiorni di ricerca. Per agevolare gli scambi accademici tra i due Paesi, inoltre, vi sono già diversi altri strumenti. In Svizzera, ad esempio, esistono dal 1961 le borse di studio federali per i livelli PhD e post-doc, mentre che in Giappone, la JSPS offre dal 1988 borse post-doc ai ricercatori svizzeri. Oltre alle attività portate avanti in virtù del programma di cofinanziamento bilaterale, la cooperazione diretta tra ambienti accademici e istituti di ricerca è anch’essa molto intensa, come dimostrano le testimonianze dei rappresentanti di tali istituti presenti all’incontro.

L’Università di Berna e la Japanese high energy accelerator research organisation (KEK), ad esempio, hanno avviato un partenariato nel campo della fisica nucleare e delle particelle. Anche il tema della gestione dei rischi nell’ambito degli smottamenti e dei sedimenti è stato discusso dai rappresentanti dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), dell’ETH Zurich e dai rappresentanti del Ministero giapponese del paesaggio, dell’infrastruttura, dei trasporti e del turismo (MLIT) e del Public Work Resarch Institute. I partecipanti hanno ribadito l’importanza della cooperazione per sviluppare tecnologie in questo campo. Più in generale, il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica ha reso noto che tra il 2009 e il 2013 sono stati istituiti con il Giappone 81 strumenti di promozione della mobilità per un totale di 7,5 milioni di franchi e che in questo periodo 236 team di progetto svizzeri hanno collaborato con colleghi giapponesi per un importo complessivo pari a 97,7 milioni di franchi. Recentemente i contatti tra i due Paesi sono stati intensificati anche nell’ambito dell’innovazione. Nel 2013, infatti, la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) e il Ministero giapponese dell’educazione, della cultura, dello sport, della scienza e della tecnologia (MEXT) hanno firmato, durante un convegno a Spiez, un accordo di attuazione che facilita la cooperazione nel campo dell’innovazione.

Il terzo incontro del comitato misto, in cui si sono sottolineate le strette ed eccellenti relazioni nel campo della scienza e della tecnologia, ha concluso un anno di celebrazioni e visite di alto livello in commemorazione del 150° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Svizzera e Giappone, che entrambe le parti intendono approfondire.

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