IT   EN

Ultimi tweet

Conoscere i farmaci biologici. Meeting Abbvie a Parigi #eular2014

E’ da più di un secolo che la scienza medica ha riconosciuto il ruolo cruciale delle proteine prodotte dal nostro organismo per il mantenimento dello stato di salute. Grazie alle nuove tecnologie è stato possibile creare farmaci che utilizzano o convogliano il potere di tali proteine per il trattamento di gravi malattie.

 

 

 Questi medicinali, che costituiscono un ampio gruppo di farmaci biologici, sono già utilizzati da milioni di pazienti in tutto il mondo per il trattamento di patologie croniche gravi quali le neoplasie maligne, l’artrite reumatoide, la psoriasi, la malattia di Crohn e  la sclerosi multipla.

Il dibattito sui farmaci biologici è complesso.

Ad esempio, si è di recente posta molta attenzione ai biosimilari, una nuova categoria di farmaci biologici.

 Dato che il numero di biosimilari approvati a livello mondiale è in continua crescita, è importante comprendere alcuni degli elementi chiave che caratterizzano questi farmaci.

 

Cosa sono i farmaci biologici?

I biologici sono farmaci prodotti o derivanti da organismi viventi o da cellule modificate al fine di trattare alcune malattie. A differenza di molecole di piccole dimensioni, che sono prodotte dalla sintesi chimica, i biologici vengono prodotti da cellule viventi.1

Sono oltre 350 milioni le persone che in tutto il mondo sono state trattate con farmaci biologici per patologie quali il diabete, l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn e determinati tipi di tumore.1  Ormoni, vaccini, anticorpi monoclonali e proteine di fusione sono alcuni esempi di farmaci biologici.2

Attualmente, sono in fase di sviluppo oltre 650 nuovi farmaci biologici per il trattamento di oltre 100 patologie diverse, con l’obiettivo di fornire nuove opzioni terapeutiche future.1

Cosa sono i farmaci biosimilari?


Dopo l’introduzione sul mercato di un nuovo farmaco biologico, e la sua disponibilità per diversi anni,  altre aziende possono sviluppare quella che viene definita la versione biosimilare di quel biologico “innovatore”.1

Come indicato dal nome stesso, il biosimilare è una versione altamente simile al medicinale biologico innovatore, pur senza essere identico a quest’ultimo. Il motivo per cui non è possibile creare una copia identica o una versione generica di un biologico innovatore consiste nella peculiarità del processo produttivo.3

Per quale motivo non è possibile creare versioni generiche dei biologici?

Per rispondere a questa domanda è necessario comprendere la complessità dei biologici e conoscerne il processo produttivo. I biologici sono anche noti come farmaci a molecole grandi, per via della loro ampia e complessa struttura.1

D’altro canto, i medicinali di sintesi chimica, come il paracetamolo o l’acetaminofene, vengono talvolta definiti farmaci a molecole piccole, vista la relativa semplicità delle loro molecole chimiche.

Per chiarire meglio la complessità dei biologici rispetto ai medicinali convenzionali, si può utilizzare un’analogia con i classici mattoncini da costruzione

  • La complessità di una medicina convenzionale a molecola piccola si può paragonare a una costruzione costituita da pochi mattoncini. È possibile produrne una copia esatta proprio perché sia la sua struttura che il processo di produzione sono relativamente semplici.3
  • L’insulina, uno dei primissimi biologici, è un medicinale più complesso, e si può paragonare a una piccola casa costruita usando i mattoncini.
  • Gli attuali biologici a molecola grande sono estremamente complessi e più difficili da produrre,1 facendo ancora ricorso all’analogia dei mattoncini, li si può  paragonare a un grande palazzo con ricchi elementi architettonici e costruito con i mattoncini.

Non è solo la complessità che differenzia i due prodotti: biologici e medicinali di sintesi sono infatti contraddistinti da diversi processi produttivi. In un caso è il frutto di un procedimento chimico, mentre è uno speciale processo biologico nell’altro.

Per quale motivo non si possono creare biosimilari identici ai biologici?

Proprio come nel caso di un fiocco di neve, ogni biologico possiede una “identità” particolare che non può essere duplicata da un altro produttore di farmaci biologici.

  1. Ogni produttore – sia esso di innovatori o di biosimilari - utilizza differenti materiali di partenza, comprese le  linee cellulari, nelle quali una singola cellula è utilizzata per generare una popolazione cellulare in grado di produrre il farmaco.
  2. Il processo di produzione varia da azienda ad azienda. I biologici sono estremamente sensibili anche alla minima variazione dei materiali e dei processi produttivi.1

Pertanto, seppure i biosimilari possono essere molto simili, non possono essere identici ai biologici di riferimento.3

Quale processo approvativo è previsto per i biologici innovatori e per i biosimilari?

La missione di trattare le malattie grazie allo sviluppo di nuovi medicinali, fra cui i biologici, si articola in un processo molto lungo e impegnativo. In media sono necessari oltre 10 anni dal momento della scoperta da parte dei ricercatori e la successiva sperimentazione clinica,   l momento in cui il nuovo farmaco ottiene l’approvazione per l’immissione in commercio.4 Ciò comporta diversi stadi: scoperta, sviluppo e processi approvativi, riassunti nella figura che segue.

 

I biosimilari vengono approvati solo se ne viene dimostrata l’elevata somiglianza al biologico innovatore.1  Tale dimostrazione è un processo complesso fatto di confronti analitici, preclinici e clinici tra il biosimilare proposto e il biologico innovatore.6 Parte di questo iter di studio può essere abbreviato rispetto al programma di sperimentazione di cui è oggetto il biologico innovatore.

 

La somiglianza del profilo di sicurezza ed efficacia dei biosimilari rispetto al biologico innovatore deve essere confermata tramite sperimentazioni cliniche. In alcune nazioni, i biosimilari possono essere approvati per indicazioni aggiuntive o in popolazioni particolari che non sono valutate negli studi clinici se tali indicazioni o popolazioni particolari sono comprese fra quelle già concesse al biologico innovatore. Questo tipo di approvazione si chiama estrapolazione dell’indicazione e viene concessa, dalle relative autorità regolative di alcune nazioni, nei casi in cui lo si ritenga scientificamente giustificato.7, 8

 

Biologici e biosimilari sono interscambiabili?

 

Attualmente, non sono disponibili dati solidi che valutino la interscambiabilità e la sostituzione automatica tra un biosimilare e il biologico di riferimento. Alcune nazioni non riconoscono  l’interscambiabilità, mentre in altre sono necessari dati aggiuntivi o la dimostrazione di livelli di somiglianza maggiori fra biosimilari e il farmaco di riferimento.7, 9, 10

 

Rimane ancora da determinare con precisione quali siano i dati aggiuntivi o i maggiori standard, compreso il disegno delle sperimentazioni cliniche, necessari a dimostrare l’interscambiabilità.

7,11 Attualmente, solo il medico curante, il quale abbia attentamente valutato il paziente e la sua terapia, può prendere la decisione di modificare uno specifico regime terapeutico.

 

Le schede tecniche e i fogli illustrativi sono uguali per biologici e biosimilari?

Poiché i biosimilari non sono identici ai biologici che intendono copiare, le informazioni contenute nelle schede tecniche e nei fogli illustrativi possono essere simili ma non saranno mai esattamente uguali a quelle del farmaco innovatore. Le normative che regolano la stesura delle schede tecniche e dei fogli illustrativi non sono uniformi a livello globale; in alcuni casi addirittura non sono ancora state sviluppate.

 

La scheda tecnica e il foglio illustrativo rappresentano un’opportunità informativa unica per medici e pazienti, circa un prodotto biosimilare, poiché ne possono spiegare la natura, le modalità con le quali è stato studiato e i risultati clinici ottenuti. Informazioni chiare e concise nella scheda tecnica e nel foglio illustrativo di un biosimilare possono facilitare la scelta informata delle potenziali terapie.

 

I biosimilari hanno la stessa denominazione generica dei biologici innovatori di riferimento?

Alcune autorità regolatorie, ad esempio in Australia e Giappone, hanno stabilito che le denominazioni generiche dei biosimilari debbano essere ben distinte da quella degli innovatori. Tuttavia, tale regola non è in vigore in tutte le nazioni.12, 13

Nelle giurisdizioni dove un biosimilare può avere la stessa denominazione generica dell’innovatore, ciò non significa che i prodotti siano uguali. In tali nazioni, nomi commerciali univoci e altri sistemi, ad esempio i numeri di lotto, vengono spesso usati per distinguere i biosimilari.

Usare nomi distinti per i biosimilari è importante perché garantisce che i pazienti ricevano esattamente il medicinale prescritto e permette di tracciare e segnalare in maniera adeguata gli eventi avversi.1, 6

 

BIBLIOGRAFIA

  1. 1.         EuropaBio. Guide to Biologic Medicines: A Focus on Biosimilar Medicines.
  2. 2.         Leader B, Baca Q, Golan D. Protein therapeutics: a summary and pharmacological classification. Nat Rev Med Discovery. 2008.
  3. 3.         Mellstedt H, Niederwieser D, Ludwig H. The challenge of biosimilars. Ann Oncol. 2008;19:411-419.
  4. 4.         PhRMA 2013 PhRMA Research Biologics Overview.
  5. 5.         ICH Harmonised Tripartite Guideline: General Considerations For Clinical Trials E8. 1997. http://www.ich.org/fileadmin/Public_Web_Site/ICH_Products/Guidelines/Efficacy/E8/Step4/E8_Guideline. Accessed May 24, 2014.
  6. 6.         World Health Organization. 2009 WHO Guidelines on Evaluation of Similar Biotherapeutic Products.
  7. 7.         U.S. Food and Drug Administration. Guidance for Industry: Scientific Considerations in Demonstrating Biosimilarity to a Reference Product. Washington, D.C.: US Food and Drug Administration, 2012.
  8. 8.         European Medicines Agency. Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP). Guideline on Similar Biological Medicinal Products Containing Biotechnology-Derived Proteins as Active Substance: Non-Clinical and Clinical Issues. EMEA/CHMP/BMWP/42832/2005. http://www.ema.europa.eu/docs/en_GB/document_library/Scientific_guideline/2009/09/WC500003920.pdf. Accessed May 24, 2014
  9. 9.         South Africa Medicines Control Council Draft Guidelines for Similar Biological Medicines (Biosimilar Medicines) Non-Clinical and Clinical Requirements (2013).
  10. 10.       Health Canada. Questions & Answers To Accompany the Final Guidance for Sponsors: Information and Submission Requirements for Subsequent Entry Biologics (SEBs) http://www.hc-sc.gc.ca/dhp-mps/brgtherap/applic-demande/guides/seb-pbu/01-2010-seb-pbuqa-qr-eng.php. Accessed May 28, 2014
  11. 11.       U.S. Food and Drug Administration. Guidance for Industry: Biosimilars: Questions and Answers Regarding Implementation of the Biologics Price Competition and Innovation Act of 2009. Washington, DC: U.S. Food and Drug Administration, 2012.
  12. 12.       Australian Government Department of Health Therapeutic Goods Administration. Evaluation of Biosimilars. Version 1.0. July 2013.
  13. 13.       World Health Organization 56th Consultation on International Nonproprietary Names for Pharmaceutical Substances Geneva, 15-17 April 2013 Executive Summary.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.