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Conferenza socio-scientifica su "Morte in culla: come abbattere il rischio"

L´Ambasciata d´Italia presso la Santa Sede ha promosso una conferenza socio-scientifica su un tema di grande interesse, anche se di scarsa eco mediatica in quanto si consuma all´interno delle famiglie colpite.
 
Su iniziativa dell´ambasciatore Pietro Sebastiani, molto attento e attivo anche su questo fronte, a Palazzo Borromeo lunedì 9 aprile, alle ore 11:00, si discuterà infatti di "Morte in culla: come abbattere il rischio - Con le famiglie, tra false notizie e verità scientifiche".
 
E a discutere di questo drammatico fenomeno saranno mons. Bruno Marie Duffé, segretario del dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede; il prof. Stefano Vella, presidente dell´AIFA (Agenzia nazionale per il farmaco) e direttore del Centro Nazionale per la Salute Globale; il prof. Raffaele Piumelli, responsabile del Centro Disturbi Respiratori nel Sonno - AOU Meyer di Firenze; Allegra Bonomi, presidente dell´Associazione Semi per la SIDS che si occupa del problema della morte in culla; Valeria Covini, responsabile stampa dell´Associazione Semi per la SIDS. A moderare sarà il giornalista Frediano Finucci, del Tg La7.
La SIDS, Sudden Infant Death Syndrome, comunemente conosciuta come "morte in culla", è il nome dato alla morte improvvisa e inaspettata di un lattante apparentemente sano, che rimane inspiegata anche dopo l´esecuzione di un´indagine post-mortem completa, comprendente: l´autopsia, l´esame delle circostanze del decesso e la revisione della storia clinica del caso. Ciò significa che quella della SIDS è una diagnosi di esclusione e che non sappiamo ancora con esattezza perché questi bambini muoiano. È una morte che si verifica rapidamente, durante il sonno, sia di giorno sia di notte, in culla come sul passeggino, nel seggiolino dell´auto o in braccio, senza segni di sofferenza.
 
L´incidenza media della SIDS nei Paesi occidentali è oggi, dopo efficacissime campagne di prevenzione negli ultimi 25 anni, di circa un caso ogni 2.000 bambini nati vivi; in Italia ne sono vittime circa 300 bambini l´anno.
La SIDS è tutt´ora la prima causa di morte tra l´età di un mese e un anno: questo perché altre malattie altrettanto pericolose e potenzialmente fatali vengono prevenute o curate con successo.
 
L´Associazione "SEMI PER LA SIDS" è nata nel 1991 su iniziativa dello stesso ambasciatore Pietro Sebastiani e di sua moglie, Maria Cristina, oltre che di un piccolo gruppo di genitori SIDS.
L´impegno prioritario dell´Associazione è quello di assistere in tempi rapidi le famiglie colpite da questo drammatico evento per informarle sulla vera causa di morte dei loro bambini e per evitare che al dolore si aggiunga anche un devastante senso di colpa. Per i figli successivi ad un caso di SIDS, vi sono programmi che prevedono anche monitor cardiorespiratori a domicilio.
 
Altri fondamentali impegni dell´Associazione sono quelli di fare prevenzione, dialogare con i medici, cercare di stimolare e sostenere la ricerca: a questo scopo sono state bandite borse di studio per l´Italia e per l´estero, finanziate ricerche epidemiologiche e organizzati congressi scientifici.
L´Associazione Semi per la SIDS Onlus ha la propria sede in Piazza SS Annunziata, 12 - 50122 Firenze - tel.: +39 346 1864751 - posta@sidsitalia.it - www.sidsitalia.it
La conferenza si svolgerà a Palazzo Borromeo, in Viale delle Belle Arti, 2 a Roma.

 

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