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Colesterolo: risultati positivi dell’analisi dei dati preliminari dello studio di Fase III Glagov con Repatha* (evolocumab)

Amgen ha annunciato che lo studio di Fase III GLAGOV (GLobal Assessment of Plaque ReGression with a PCSK9 AntibOdy as Measured by IntraVascular Ultrasound), volto a valutare gli effetti di Repatha® (evolocumab) sulla malattia coronarica, ha raggiunto l’endpoint primario e quelli secondari. 

Lo studio GLAGOV è un trial clinico di grandi dimensioni che utilizza l’imaging dell’ultrasonografia intravascolare per valutare se il trattamento con Repatha, inibitore della convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9), modifichi l’accumulo di placca aterosclerotica nelle arterie dei pazienti già in trattamento con la terapia statinica ottimizzata.

I risultati finali dello studio saranno presentati durante le sessioni scientifiche dell’American Heart Association (AHA) che si terranno il prossimo 15 Novembre tra le 10.45 e le 12.00 (CST).

“Siamo di fronte a uno studio che rappresenta una pietra miliare di cui siamo estremamente contenti perchè dimostra l’efficacia di Repatha nel modificare il processo aterosclerotico” afferma Sean E. Harper, M.D., Executive Vice President of Research and Development di Amgen. “Crediamo fortemente nelle potenzialità di Repatha nella lotta alle malattie cardiovascolari e siamo entusiasti di condividere questi dati con la comunità scientifica al prossimo congress dell’AHA”. 

GLAGOV è uno studio di Fase III, multicentrico in doppio cieco, randomizzato controllato verso placebo che valuta gli effetti di Repatha, un inibitore del PCSK9, sul volume percentuale dell’ateroma in 968 pazienti con coronaropatia che ricevono terapia statinica ottimizzata sottoposti a cateterismo coronarico. I pazienti erano randomizzati a ricevere Repatha 420 mg o placebo in iniezione sottocute una volta al mese. 

Non si sono registrati problemi di sicurezza con lo studio GLAGOV e l’incidenza di eventi avversi è stata paragonabile nei due gruppi.

“L’aterosclerosi è la causa principale di malattia cardiovascolare che rimane la prima causa di morte in tutto il mondo” continua Sean Harper. “Attualmente, ad un anno dall’approvazione FDA, circa due terzi dei pazienti  che beneficerebbero di Repatha si vedono negato l’accesso  a un trattamento che ora sappiamo ha un impatto positivo sulla placca.”

La malattia cardiovascolare è la prima causa di mortalità in tutto il mondo. Si stima che negli Stati Uniti ci siano circa 11 milioni di persone affette da malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare che presentano livelli non controllati di colesterolo LDL (al di sopra di 70mg/dL) nonostante il trattamento con statine o con altre terapie ipolipemizzanti, mentre in Europa la percentuale sale a più del 60% nei pazienti considerati ad alto rischio. Si stima che nella maggior parte dei Paesi meno dell’1% dei pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare, eterozigote e omozigote, sia diagnosticato.  

Il disegno dello studio

GLAGOV (GLobal Assessment of Plaque ReGression with a PCSK9 AntibOdy as Measured by IntraVascular Ultrasound) è uno studio di Fase III, multicentrico in doppio cieco, randomizzato controllato verso placebo che valuta gli effetti di Repatha, un inibitore del PCSK9, sul volume percentuale dell’ateroma in 968 pazienti con coronaropatia che ricevono terapia statinica ottimizzata sottoposti a cateterismo coronarico. I pazienti sono stati randomizzati secondo il rapport 1:1 in due gruppi di trattamento a ricevere Repatha 420 mg o placebo in iniezione sottocute una volta al mese. L’endpoint primario era valutare la variazione del volume percentuale dell’ateroma dal basale alla settimana 78, rispetto al placebo. Lo studio utilizza la ultrasonografia intravascolare (IVUS), una tecnologia di imaging ad alta risoluzione che consente di quantificare l’ateroma coronarico nelle arterie.

Gli endpoint secondari includono la regressione della percentuale dell’ateroma (cioè qualsiasi riduzione rispetto al basale); la variazione del volume totale dell’ateroma (TAV) rispetto al basale alla settimana 78 e la regressione del TAV.

Repatha® (evolocumab)

Evolocumab è un anticorpo monoclonale completamente umano che inibisce la proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9). La PCSK9 è una proteina deputata alla degradazione dei recettori LDL che, quindi, riduce la capacità del fegato di eliminare il C-LDL, il cosiddetto colesterolo "cattivo", dal sangue. Evolocumab, sviluppato dai ricercatori Amgen, si lega alla proteina PCSK9 impedendole di legarsi a sua volta ai recettori delle LDL sulla membrana epatica. In assenza della PCSK9, sulla membrana epatica sono presenti più recettori delle LDL in grado di eliminare il C-LDL dal sangue.

Uno studio clinico di outcome, il FOURIER, è attualmente in corso. Si stima che i principali risultati dello studio che include circa 27.500 pazienti saranno anticipati nel primo trimestre 2017. Il trial è disegnato in modo da valutare gli effetti del trattamento con Repatha, in aggiunta alla terapia statinica ottimizzata, sulla riduzione del rischio di incorrere in eventi cardiovascolari in pazienti con patologia aterosclerotica clinicamente evidente. Lo studio ha completato l’arruolamento dei pazienti nel Giugno dello scorso anno. L’endpoint primario sono  è costituito da eventi cardiovascolari maggiori definiti come endpoint composito di morte cardiovascolare composita, infarto del miocardio, ictus, ospedalizzazione per angina instabile o rivascolarizzazione coronarica. L’endpoint chiave secondario è l’endpoint composito dila somma della morte per causa cardiovascolare, infarto del miocardio e ictus. Lo studio è pianificato che continui fino a quando almeno 1.630 pazienti non avranno raggiunto l’endpoint secondario, dimostrando così di aver raggiunto il 90% di potenza per rilevare una riduzione relativa di almeno il 15% su tale di questo endpoint.

Repatha è attualmente in commercio in più di 40 Paesi, inclusi Stati Uniti, Giappone, Canada e nei 28 Paesi membri dell’Unione Europea. In Italia è in corso l’iter negoziale per la rimborsabilità del farmaco.

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