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“Chissa' com' e' quando sorride”: Un libro sulla Neuropsichiatria Infantile al Salone del Libro di Torino

In occasione della prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, lunedì 13 maggio dalle ore 17,30, presso la Sala Arena Piemonte Padiglione 2, la Neuropsichiatria Infantile universitaria dell'ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Benedetto Vitiello) presenterà il libro “Chissà com'è quando sorride”, scritto dal regista teatrale Emilio Locurcio ed edito dall'Associazione culturale Maigret & Magritte.

Contiene le versioni originarie di tre testi teatrali nati dall'incontro tra una realtà teatrale torinese assai attenta alle problematiche sociali e gli operatori del suddetto reparto, rappresentato nelle sue diverse professionalità. Il filo sottile che lega questo percorso teatrale consiste nel difficile tentativo da parte degli operatori di rappresentare, dare forma, mettere in parole una sofferenza che spesso i pazienti e le loro famiglie non raccontano. Più spesso, una sofferenza che viene nascosta, rifiutata e non si sa o non si può descrivere. Negli ultimi tempi le profonde trasformazioni sociali hanno portato ad un netto aumento della patologia psichiatrica, all'abbassamento dell'età di comparsa dei disturbi psichiatrici in età evolutiva e all'incremento dei ricoveri per condotte distruttive (disturbi alimentari, tentativi di suicidio, “cutters”, eccetera).

Tali mutamenti spingono a cercare sempre nuovi modi di prevenire e curare, a trovare nuovi alleati in questo panorama complesso, sconfinando anche nei campi della cultura e dell'arte. Da questa ricerca multidisciplinare è nato un percorso teatrale, grazie al contributo della Cooperativa Mirafiori che gestisce il Servizio educativo nel reparto NPI, e condotto dal regista Emilio Locurcio per dare modo alle diverse professionalità del reparto di narrare, elaborare e rappresentare le proprie esperienze di cura, proponendole ad un pubblico che spesso ignora la realtà complessa che si nasconde sotto questa parola.

Un ospedale è un luogo di esperienze intense e di relazioni umane profonde, di cui fuori si conosce poco, anche perché non si vuole tanto sapere rispetto alla sofferenza, in particolare quella dei bambini e degli adolescenti. Nel tempo sono nati tre spettacoli rappresentati più volte e con formazioni diverse, nel desiderio di trovare una strada per alleviare la crisi della malattia e l'isolamento dell'ospedale. Tre spettacoli che restituiscono per intero la dedizione profusa da decine di operatori sanitari all'insegna di una prospettiva di speranza, anche la più fioca. Senza rinunciare ad una buona dose di umorismo, leggerezza e ironia.

Con la pubblicazione di questo libro si mette a disposizione di tutti un materiale drammaturgico utile a chi sentisse il bisogno di ispirarsi o promuovere progetti simili in realtà analoghe.

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