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Casse malattia, non va ridotto il numero franchigie

Lo ha sostenuto oggi il Consiglio nazionale approvando, con 136 voti contro 53, una mozione di Thomas Weibel (PVL/ZH) che chiede mantenere invariate le franchigie opzionali attualmente vigenti nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie conformemente alla LAMal.

L'idea di ridurre il numero di franchigie era stata presentata nell'agosto 2015 dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) di Alain Berset, che sul tema aveva avviato un'indagine conoscitiva. Le reazioni al progetto di modificare dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) erano state perlopiù negative.

Oggi in aula Alain Berset ha chiesto la bocciatura dell'atto parlamentare sostenendo che una discussione sul tema è necessaria. Il sistema attuale non prevede una vera scelta: solo le franchigie più basse (300 franchi) e più elevate (2500) sono realmente interessanti. Il ministro della sanità avrebbe preferito che il Nazionale lasciasse le commissione competenti trovare una soluzione insieme al Consiglio federale.

Per la maggioranza del Nazionale la proposta di ridurre il numero di franchigie crea incentivi sbagliati che si ripercuoteranno negativamente sull'evoluzione dei costi. A patirne le conseguenze sarebbero coloro che scelgono delle franchigie opzionali, ossia i giovani e le famiglie, ha ricordato l'autore della mozione Thomas Weibel.

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