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Carenza farmaci, emergenza diffusa. Bacchini (Federfarma): sono 4 anni che segnaliamo senza vedere risultati

Da Verona, a Trieste alla Sardegna crescono le segnalazioni di carenza farmaci sul territorio. Nei giorni scorsi, il Veneto tra i primi ha rilanciato l’allarme: “La situazione è drammatica – ha detto a Filodiretto Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona e componente  del Consiglio di Presidenza Federfarma – su tutto il territorio nazionale. Sono 4 anni che segnaliamo all’Aifa, attraverso le Regioni, questa situazione senza vedere nessun miglioramento”.

L’Agenzia del farmaco dovrebbe monitorare le carenze e intervenire sulle aziende produttrici. “In questo momento – aggiunge Bacchini - sappiamo che i Nas stanno controllando le farmacie per vedere se fanno le segnalazioni e, mi risulta, che sono stati fatti verbali per delle mancanze in questo senso. Tra l’altro, vengono adottate soluzioni da parte della aziende produttrici che vanno a complicare ulteriormente la vita del farmacista perché si appoggiano a intermediari esterni per la distribuzione”. In sostanza, i farmaci prescritti dal medico curante per curare gravi patologie risultano irreperibili perché sembrerebbe che "migrino" all’estero per convenienza economica da parte delle aziende farmaceutiche. Rincara la dose Arianna Capri, vicepresidente della sezione scaligera di Federfarma: “Il grave problema della mancanza di farmaci persiste non solo a Verona e nel Veneto, ma in tutto il territorio nazionale. Nelle ultime due settimane abbiamo inviato circa 300 segnalazioni che arriveranno alla Regione Veneto, aumentando notevolmente la media di 1.000 casi annui registrata fino al 2016.

Federfarma Verona ha attivato da anni un sistema informatico tramite il quale ogni farmacia può chiedere la disponibilità del farmaco mancante alle altre farmacie della provincia permettendo così, in poche ore se disponibile, la consegna del medicinale al paziente. Spesso però anche questo non basta e i farmaci non possono essere consegnati ai pazienti”. In questi giorni anche dal Friuli arrivano segnalazioni altrettanto preoccupanti. Tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio gli Ordini dei farmacisti di Trieste, Gorizia e Udine hanno segnalato in particolare la scarsità di rifornimenti di farmaci quali Plasil, Clexane, Sotalex, Imigran, Vimpat. In Sardegna, infine, nei giorni scorsi c’è stata una situazione di emergenza su alcuni farmaci salvavita distribuiti in Dpc. In questo caso, però, tutto è nato da problemi di ordine burocratico con l’Ats di Sassari. Ora la situazione è in via di risoluzione, ma Federfarma Sardegna ha chiesto alla Regione che vengano riviste le modalità di ordine da parte dei distributori.

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