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Cardioprotezione sugli aerei: lettera aperta ai vertici ENAC

di Mario Balzanelli. Presidente Nazionale Società Italiana Sistema 118 (SIS 118)

Ill.mo Signor Presidente, Ill.mo Sig. Direttore Generale,

il decesso del turista olandese per arresto cardiaco improvviso verificatosi l'altro giorno, durante il volo aereo partito da Catania e diretto ad Amsterdam, che ha costretto il pilota ad effettuare un atterraggio di emergenza a Pisa, unitamente ad altri, anche recenti, tragici episodi di cronaca che hanno visto decessi per arresto cardiaco improvviso a bordo di aerei, pone a considerare la necessità, più urgente, di assicurare alla cittadinanza nazionale l’irrinunciabile “dimensione di civiltà” che potremmo definire quale progetto nazionale di “mobilità aerea cardioprotetta”.

La scienza medica, a livello planetario, documenta inequivocabilmente, da circa 60 anni, come in presenza di un arresto cardiaco improvviso l’immediata esecuzione da parte di chi si trovi sul posto, entro ed auspicabilmente non oltre i primi 3 – 4 minuti dall’insorgenza dell’evento (dopo questo ristrettissimo arco temporale il cervello in anossia subisce danni irreversibili e muore), quindi molto prima che possa arrivare sulla scena il 118, del massaggio cardiaco ininterrottoinsieme all’erogazione di una scarica elettrica da parte di un defibrillatore, rappresentino “fattori terapeutici” determinanti in grado di “restituire pienamente alla vita” almeno 20.000 delle 60.000 persone che invece muoiono ogni anno in Italia all’improvviso, in modo del tutto inatteso ed imprevedibile, senza che nessuno, tra gli astanti, sia in grado o di dimostri disponibile ad effettuare, supportato sotto dettatura telefonica delle manovre salvavita da parte della Centrale operativa 118 territorialmente competente, un primo soccorso potenzialmente salvavita.

Chiedo, pertanto, in modo accorato, alla Sua autorevole attenzione, di voler sostenere, insieme con lo scrivente, con carattere di massima urgenza, presso il Governo ed i competenti ministeri dei Trasporti e della Salute, l’istituzione legislativa dell’obbligo di presenza a bordo di tutti i voli aerei, nazionali e internazionali, delle compagnie aeree nazionali di un defibrillatore semiautomatico (DAE) e di personale addestrato e certificato in grado di effettuare, con immediatezza, in caso di arresto cardiaco improvviso, la rianimazione cardiopolmonare, mediante la tecnica delle compressioni toraciche ininterrotte (Hands Only CPR).

Milioni di italiani viaggiano ogni giorno, ogni ora, utilizzando la mobilità per via aerea.

Auspico, da parte di tutti i decisori istituzionali, questa attenzione – concreta, doverosa ed irrinunciabile - di tutela efficace della loro vita.

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