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Carcinoma uroteliale avanzato o metastatico, enfortumab vedotin-ejfv offre vantaggio in sopravvivenza

Astellas Pharma Inc. e Seagen Inc. hanno annunciato i risultati primari del trial di Fase 3 EV-301 che ha messo a confronto enfortumab vedotin-ejfv e chemioterapia in pazienti adulti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico precedentemente trattato con chemioterapia a base di platino e un inibitore di PD-1/PD-L1. Al momento dell’analisi ad interim pre-specificata, i pazienti che hanno ricevuto enfortumab vedotin-ejfv nel trial hanno avuto una sopravvivenza mediana di 3,9 mesi in più di quelli che hanno ricevuto la chemioterapia. 

La sopravvivenza globale mediana è stata di 12,9 vs. 9 mesi, rispettivamente (HR=0,70 [Intervallo di confidenza (CI) 95%: 0,56-0,89], p=0,001). Per i pazienti trattati con enfortumab vedotin-ejfv, gli eventi avversi correlati al trattamento (TRAE) più frequenti, verificatisi in più del 5% dei pazienti, di Grado 3 o superiore, sono stati rash maculopapulare, astenia e diminuzione della conta dei neutrofili.

Il carcinoma uroteliale è il tipo di tumore della vescica più diffuso e può svilupparsi anche nella pelvi renale, nell’uretere e nell’uretra.[i] I risultati sono stati pubblicati nel New England Journal of Medicinee presentati nel corso del programma scientifico virtuale dell’American Society of Clinical Oncology Genitourinary Cancers Symposium (ASCO GU) 2021 (Abstract 393).

“Il miglioramento della sopravvivenza è di particolare importanza nei pazienti in cui il tumore è progredito dopo la chemioterapia o un altro trattamento”, commenta Daniel P. Petrylak, M.D., Professor of Medicine and of Urology, Yale Cancer Center e principal investigator dello studio.

“Enfortumab vedotin è il primo farmaco in grado di ridurre il rischio di morte rispetto alla chemioterapia nei pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico che hanno ricevuto una chemioterapia a base di platino e un’immunoterapia”, aggiunge il Professor Thomas Powles, M.D., Director, Barts Cancer Centre, Queen Mary University of London, che ha presentato i risultati all’ASCO GU.

I pazienti che hanno ricevuto enfortumab vedotin-ejfv nel trial hanno anche mostrato un miglioramento nei seguenti endpoint secondari:

  • La PFS mediana, ovvero il periodo di tempo libero da progressione del tumore, è stata di 5,6 mesi per enfortumab vedotin-ejfv vs. 3,7 mesi per la chemioterapia (HR=0,62 [CI 95%: 0,51-0,75]; p<0,00001).
  • Il tasso di risposta globale, ovvero la percentuale di pazienti che hanno mostrato una risposta completa o parziale, è stato del 40,6% vs. 17,9% dei pazienti nel braccio chemioterapia (p<0,001).
  • Il tasso di controllo della malattia (DCR), ovvero la percentuale di pazienti che hanno ottenuto una risposta completa o parziale o hanno stabilizzato la malattia, è stato del 71,9% per enfortumab vedotin-ejfv e del 53,4% per la chemioterapia (p<0,001).

Altri risultati relativi alla sicurezza:

  • Il tasso di eventi avversi gravi correlati al trattamento (TRAE) dei bracci di trattamento sono stati comparabili (23% dei pazienti che hanno ricevuto enfortumab vedotin-ejfv vs. 23% di quelli che hanno ricevuto la chemioterapia).
  • I TRAE di Grado 3 o superiore si sono verificati in circa il 50% dei pazienti in entrambi i bracci dello studio. I TRAE di Grado 3 o superiore che hanno colpito più del 5% dei pazienti che hanno ricevuto enfortumab vedotin-ejfv sono stati rash maculopapulare (7% dei pazienti che hanno ricevuto enfortumab vedotin-ejfv vs. 0% dei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia), astenia (6% vs. 4,5%) e diminuzione della conta dei neutrofili (6% vs. 13%).

Andrew Krivoshik, M.D., Ph.D., Senior Vice President e Oncology Therapeutic Area Head, Astellas, dichiara: “I pazienti trattati con enfortumab vedotin-ejfv hanno avuto una sopravvivenza più lunga di quelli trattati con chemioterapia: un risultato importante, soprattutto alla luce dei rilevanti bisogni insoddisfatti che riguardano le persone affette da carcinoma uroteliale avanzato”.

“Sin dalla sua approvazione accelerata da parte della FDA, negli ultimi mesi del 2019, enfortumab vedotin-ejfv è stato adottato dai clinici nella loro pratica professionale e questi risultati sono un’ulteriore prova a conferma dei suoi benefici per le persone affette da tumore della vescica avanzato”, afferma Roger Dansey, M.D., Chief Medical Officer, Seagen.

I risultati del trial EV-301 dovrebbero essere sottoposti al vaglio della Food and Drug Administration degli Stati Uniti entro la fine di marzo, come trial confirmatorio successivo all’approvazione accelerata del farmaco ottenuta nel 2019. I risultati di EV-301 saranno altresì inclusi nelle domande di autorizzazione alle autorità sanitarie di tutto il mondo.

Informazioni sul carcinoma uroteliale

Il carcinoma uroteliale è il tipo di tumore della vescica più diffuso (90% dei casi) e può svilupparsi anche nella pelvi renale (dove l’urina si raccoglie all’interno del rene), nell’uretere (il condotto che collega i reni alla vescica) e nell’uretra.Nel mondo, ogni anno vengono registrati circa 549.000 nuovi casi di tumore della vescica con 200.000 decessi.[ii]

 

Informazioni sul trial EV-301

Il trial EV-301 (NCT03474107) è un trial di Fase 3 globale, multicentrico, open-label e randomizzato che è stato disegnato per valutare enfortumab vedotin vs. il trattamento chemioterapico di scelta del clinico (docetaxel, paclitaxel o vinflunina) in circa 600 pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico precedentemente trattati con un inibitore di PD-1/PD-L1 e terapia a base di platino. L’endpoint primario è la sopravvivenza globale, mentre gli endpoint secondari includono la sopravvivenza libera da progressione, il tasso di risposta globale, la durata della risposta e il tasso di controllo della malattia, nonché la valutazione dei parametri di qualità della vita e di sicurezza/tollerabilità.

Informazioni su enfortumab vedotin-ejfv

Enfortumab vedotin-ejfv è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti nel dicembre del 2019 ed è indicato per il trattamento dei pazienti adulti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico che hanno precedentemente ricevuto un trattamento con un inibitore di PD-1 o PD-L1 e una chemioterapia contenente platino prima (neoadiuvante) o dopo (adiuvante) la chirurgia in un setting localmente avanzato o metastatico. Enfortumab vedotin-ejfv è stato approvato in base al programma di approvazione accelerata della FDA sulla base del tasso di risposta del tumore. L’approvazione dell’indicazione è subordinata alla verifica del beneficio clinico nei trial confirmatori.[iii]

Enfortumab vedotin-ejfv è un coniugato farmaco-anticorpo (ADC) innovativo che ha come target la Nectina-4, una proteina presente sulla superficie delle cellule e fortemente espressa nel tumore della vescica.3,[iv] Dati non clinici suggeriscono che l’attività antitumorale di enfortumab vedotin-ejfv deriva dalla sua capacità di legarsi alle cellule che esprimono la Nectina-4 e successivamente dall’internalizzazione e dal rilascio dell’agente antitumorale monometil auristatina E (MMAE) nella cellula, facendo sì che la cellula non si riproduca (arresto del ciclo della cellula) e che si verifichi la morte programmata della cellula (apoptosi).4 Enfortumab vedotin-ejfv è sviluppato congiuntamente da Astellas e Seagen.

 

[i] American Society of Clinical Oncology. Bladder cancer: introduction (5-2019). https://www.cancer.net/cancer-types/bladder-cancer/introduction. Accesso: 27 gennaio 2021.

[ii] Cancer today: data visualization tools for exploring the global cancer burden in 2020. https://gco.iarc.fr/today/home. Accesso: 27gennaio 2021.

[iii] enfortumab vedotin-ejfv [foglio illustrativo] Northbrook, IL: Astellas Pharma Inc.

[iv] Challita-Eid P, Satpayev D, Yang P, et al. Enfortumab vedotin antibody-drug conjugate targeting nectin-4 is a highly potent therapeutic agent in multiple preclinical cancer models. Cancer Res 2016;76(10):3003-13.

Febbraio 2021, ONC_2021_0006_IT

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