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Carcinoma renale, approvazione europea per cabozantinib

Via libera della Commissione Europea per l'approvazione di cabozantinib compresse per il trattamento del carcinoma renale avanzato in pazienti che hanno ricevuto una precedente terapia anti-angiogenica. Il farmaco è sviluppato dalla biotech californiana Exelixis, alleatasi successivamente con Ipsen.


Cabozantinib è generalmente classificato come MET/VEGFR inibitore. In realtà la sua natura è più complessa e può spiegare il comportamento davvero unico di questo farmaco. Cabozantinib è infatti un MET, RET, VEGFR, KIT, FLT e AXL inibitore.

Nel corso di uno studio clinico di fase 3 condotto su pazienti affetti da carcinoma renale in stadio avanzato, il farmaco ha evidenziato miglioramenti clinicamente significativi in tutti e tre i parametri chiave di efficacia: sopravvivenza globale, progressione libera da malattia e tasso di risposta obiettiva.

Nello studio clinico sopracitato che ha valutato cabozantinib versus everolimus (standard terapeutico), cabozantinib ha dimostrato una riduzione del 42% del tasso di progressione di malattia ed il 34% del tasso di morte, con una PFS (progressione libera da malattia) mediana di 7,4 mesi versus 3,8 mesi con everolimus (Hazard Ratio [HR]=0.58, 95% confidence interval [CI] 0.45-0.74, p<0.001). 

La media di sopravvivenza globale è risultata 21,4 mesi per pazienti trattati con cabozantinib versus 16,5 mesi di everolimus (Hazard Ratio [HR]=0.66, 95% Confidence Interval [CI] 0.53-0.83, P=0.0003).

Il 29 Febbraio 2016 Exelixis e Ipsen hanno stipulato un accordo di licenza esclusiva per lo sviluppo e commercializzazione di cabozantinib in tutti i Paesi al di fuori di Stati Uniti, Canada e Giappone.

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