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Carabinieri NAS: controlli nel settore sanitario, denunciate 15 persone

I Carabinieri del NAS di Napoli, nell’ambito di attività info-investigativa finalizzata al contrasto del traffico di sostanze anabolizzanti, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 11 persone ritenute responsabili,  a vario titolo ed in concorso tra loro, dei reati di ricettazione, esercizio abusivo di professioni sanitarie, somministrazione di medicinali pericolosi per la salute pubblica e utilizzo di farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche ed incrementare la massa muscolare di atleti e frequentatori di palestre.

Le indagini dei Carabinieri hanno interessato il mondo del fitness e in particolare alcune palestre della provincia napoletana, dove personal trainer, un fisioterapista e addetti/collaboratori vari gravitanti nell’ambiente - uno dei quali gestore anche di una pagina facebook dedicata al tema delle preparazioni atletiche - a vario titolo, procacciavano farmaci ad effetto dopante per venderli e distribuirli a frequentatori di palestre e atleti. I medicinali, estremamente pericolosi per la salute, venivano acquistati al di fuori dei canali ufficiali controllati e sicuri ed assunti dagli atleti senza alcuna esigenza terapeutica e in assenza di prescrizione e controllo medico. Nel corso delle indagini sono state effettuate un serie di attività di riscontro a supporto dell’ipotesi accusatoria che hanno permesso di delineare i singoli ruoli dei personaggi coinvolti e di sequestrare ingenti quantitativi di farmaci ad azione anabolizzante e stupefacente.

I Carabinieri del NAS di Pescara hanno denunciato due medici, uno in pensione e uno titolare di uno studio medico di Chieti, per concorso in sostituzione di persona. Il medico in pensione, infatti, sovente sostituiva il titolare, redigendo ricette mediche a carico del S.S.N. per suo nome e conto. Nel corso dei controlli i militari hanno sequestrato 142 ricette del S.S.N.

I Carabinieri del NAS di Firenze hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un farmacista e sua moglie per concorso nel reato di esercizio abusivo della professione. L’uomo, infatti, titolare di una farmacia, consentiva alla moglie, sprovvista di qualunque titolo abilitativo e preparazione professionale, di prescrivere e preparare abusivamente formulazioni galeniche a scopo dimagrante in favore dei clienti della farmacia.

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