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Campagna ‘No gioielli, piu' igiene’ al Policlinico Gemelli. Giornata Mondiale dell’ Igiene delle Mani

Ricordare a tutti quanto sia fondamentale la corretta igiene delle mani, soprattutto all’interno di un grande ospedale. Questo il filo conduttore dei tanti momenti che scandiranno l’evento organizzato per il pomeriggio di domani, 5 maggio, nella hall del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS per celebrare la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani. 

Ottimi peraltro i risultati del bilancio 2021 che evidenziano una notevole crescita della compliance dell’igiene delle mani all’interno del Gemelli. E il Reparto che ha raggiunto il più alto punteggio di compliance nel 2021, cioè la Cardiochirurgia diretta dal professor Massimo Massetti e dalla Coordinatrice infermieristica dottoressa Orietta Sofo, verrà premiato con la consegna di una pergamena per questo importante traguardo. “Nel corso dell’anno – spiega il dottor Michele Di Donato, Responsabile UOS Igiene Ospedaliera, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS  - vengono registrati una serie di dati di compliance relativi ai singoli reparti del Policlinico, attraverso un monitoraggio con osservazione diretta (una sorta di ‘ispezione’ attraverso un operatore-rilevatore interno o esterno all’unità operativa che osserva i comportamenti del personale sanitario) che utilizza una checklist sui cinque momenti dell’igiene delle mani: prima e dopo il contatto con il paziente, prima di una procedura pulita o asettica, dopo il rischio di esposizione a liquidi biologici, dopo il contatto con l’ambiente circostante. Nell’arco di un anno, in ogni reparto vengono effettuate circa 200 osservazioni. Nel 2021, il reparto di cardiochirurgia è stato ‘promosso’ a pieni voti avendo centrato il 97% degli obiettivi di compliance”.

Durante l’evento del 5 maggio verrà effettuata anche una dimostrazione con uno strumento pedagogico, utilizzato per la formazione nei reparti, che si avvale di uno speciale gel alcolico fluorescente; l’operatore si lava le mani con questa soluzione, poi le posiziona sotto una lampada a ultravioletti che evidenzia i punti delle mani dove il gel antisettico non è arrivato, offrendo una dimostrazione visiva molto efficace di quanto risulti valida la tecnica di lavaggio delle mani. “L’infermiere – ricorda il dottor Marco Cioce, Responsabile SITRA Risk Management, Qualità e Sicurezza Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS - è l’operatore sanitario che più di ogni altro ha le mani sul paziente e deve garantire la sua sicurezza. Il SITRA ha messo in campo una squadra per rilevare la compliance del personale sanitario all’igiene delle mani, che lavora di concerto con la Direzione Sanitaria e l’Igiene Ospedaliera, che si occupano dell’aspetto formativo dei rilevatori. Tra il personale infermieristico nel corso degli anni questa opera di formazione e sensibilizzazione ha consentito di aumentare la consapevolezza circa l’importanza di questa pratica nella riduzione delle infezioni correlate all’assistenza; siamo portatori di un messaggio educativo-persuasivo sul tema, che non viene vissuto come un semplice controllo”. 

Il Covid è stato un importante acceleratore dell’implementazione dell’adesione all’igiene delle mani. Lo dimostra il tasso di compliance generale del Policlinico Gemelli passato dal 63,9% del 2019, all’81,5% del primo trimestre 2022. Fondamentale al riguardo sono state le attività di promozione e di incentivazione dell’igiene delle mani che, anche durante il periodo della pandemia, non sono mai state abbandonate. Un plauso particolare al riguardo va il lavoro svolto ogni giorno dal Comitato ‘Infezioni ospedaliere’ e dal Comitato ‘Buona pratica dell’igiene delle mani’ e in particolare alla dottoressa Maria Incoronata Corbo e alla dottoressa Maddalena Pozzi, da tempo impegnate sull’argomento. 

“Il Covid – spiega il Professor Gabriele Sganga, Direttore UOC Chirurgia d’Urgenza e del Trauma, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, associato di Chirurgia generale all’Università Cattolica - ha insegnato che non si fa mai abbastanza per ribadire un concetto semplice, ma efficace, come quello dell’igiene delle mani che può essere effettuata con acqua e sapone o con il gel alcolico. Una pratica da promuovere non solo in ospedale, ma anche in tutti i luoghi di lavoro, a scuola e a casa. Lavare le mani dovrebbe essere qualcosa di naturale e di quasi istintivo, da fare in modo automatico; da molti anni la nostra Direzione Sanitaria si è dimostrata molto sensibile a tutte le pratiche di contenimento delle infezioni, tanto che siamo arrivati a superare l’81% di compliance di corretto lavaggio delle mani. Noi ce ne occupiamo in maniera continuativa anche all’interno del Master ‘Sepsi in Chirurgia’ dell’Università Cattolica, giunto quest’anno alla XVI edizione. E continuiamo a fare attività di sensibilizzazione a tutti i colleghi, studenti, specializzandi e ai visitatori del Policlinico, per sensibilizzarli a questa buona pratica. L’OMS ha indetto la Giornata Mondiale dell’Igiene delle Mani nel 2005; noi abbiamo vi aderito dal 2014 con l’edizione Verso un ospedale senza infezioni”. 

“La pandemia di Covid-19 – conclude la Professoressa Patrizia Laurenti, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Igiene Ospedaliera della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, associato di Igiene all’Università Cattolica - ha rinforzato il valore dell’igiene delle mani non solo in ospedale ma anche nei contesti comunitari nei quali le persone vivono e lavorano. Oggi dunque, più che in passato, vediamo il ricorso da parte della popolazione all’igiene delle mani attraverso i dispositivi portatili di igienizzazione. L’auspicio è che questa attenzione permanga al di là dell’emergenza pandemica e che, soprattutto in ospedale, l’attenzione al rafforzamento e alla cultura della qualità della sicurezza delle cure, e quindi al controllo delle infezioni, riservi all’igiene delle mani sempre il giusto valore. Anche l’OMS ha ritenuto opportuno indicare la tecnica corretta dell’effettuazione dell’igiene delle mani, suggerendo che le organizzazioni si autovalutino per identificare gli ambiti di miglioramento continuo. A queste raccomandazioni, il Policlinico Gemelli ha voluto aggiungere un obiettivo ambizioso, che va oltre la semplice igiene delle mani. Si tratta della campagna ‘No gioielli, più igiene’. 

È noto che anelli, gioielli e unghie artificiali e smaltate siano veicolo di microrganismi e di infezioni. Rinunciare a indossarli significa accettare e coltivare la cultura della qualità e della sicurezza”. Proprio nel corso dell’evento del 5 maggio verrà dunque lanciata questa campagna, per la quale è stata realizzata anche una brochure elettronica su come avere una mano ‘sicura’, che sarà diffusa nella intranet aziendale. È stata inoltre inviata a tutti i dirigenti del Policlinico una lettera per sensibilizzarli all’argomento e invitarli a diventare role model e testimonial di questi giusti comportamenti. Infine, in tutti i reparti e nei vari ambienti del Policlinico saranno affissi poster e locandine per ricordare queste buone pratiche con lo slogan ‘No gioielli, più igiene’ e per ricordare a tutti che la sicurezza del paziente è letteralmente ‘nelle nostre mani’.  

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