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Campagna nazionale “Puzza di rumore!” contro l' inquinamento fonico

Il rumore non è solo fastidioso, ma può farci ammalare. La maggior parte di noi è consapevole del fatto che ciò che respira ha un impatto sul proprio benessere; è invece meno noto che anche il rumore può avere effetti nocivi sulla salute.

Per questo motivo, in occasione della “Giornata internazionale contro il rumore”, Cercle Bruit (associazione dei responsabili cantonali per la prevenzione del rumore), l’Associazione traffico e ambiente, la Società svizzera di Acustica e Medici per l’ambiente lanciano la nuova campagna nazionale “Puzza di rumore!”, per sensibilizzare la popolazione sulle conseguenze dell’inquinamento fonico sulla salute.

Il fastidio soggettivo non determina l’entità degli effetti del rumore sulla salute: il nostro orecchio è un organo particolarmente sensibile, costantemente esposto alle sollecitazioni ambientali (a differenza degli occhi, non ha palpebre). Predisposto alla percezione di frequenze tipiche di un paesaggio naturale, i rumori forti o sconosciuti erano originariamente un segnale di pericolo al quale il corpo rispondeva con uno stato di allerta che lo preparava alla fuga o alla lotta. Nel tempo, il panorama acustico è drasticamente cambiato. Siamo costantemente sommersi da rumori provenienti dalle fonti più disparate. Lo stato di allarme causato dai rumori nocivi continua però ad agire sugli ormoni dello stress, e, di conseguenza, sul sistema nervoso, sulla pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Sul lungo periodo, il rumore può gravare sulle prestazioni cognitive.


Il traffico stradale, in assoluto la causa principale dell’inquinamento fonico, è la fonte di rumore più diffusa nella società contemporanea. In Ticino, circa il 25% della popolazione è esposto a immissioni foniche riconducibili a strade cantonali e comunali superiori ai valori limite definiti dall’Ordinanza federale sull'inquinamento fonico (OIF).


Dall’entrata in vigore dell’OIF, la Confederazione e i Cantoni hanno stanziato circa CHF 6 miliardi per realizzare misure di prevenzione. Investimenti importanti che, secondo l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), hanno permesso di proteggere circa 160'000 persone dall'eccessivo rumore della strada. A luglio del 2016 il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio riguardante la richiesta, formulata dal Dipartimento del territorio (DT), di un credito quadro netto di CHF 11 milioni e l'autorizzazione alla spesa di CHF 15 milioni per l'esecuzione degli interventi di risanamento fonico delle strade cantonali (periodo 2016-2019).
Con lo scopo di individuare i tratti stradali bisognosi di risanamento fonico, il DT ha realizzato un catasto del rumore stradale: una “fotografia acustica” del Ticino in grado di orientare e assegnare le priorità d’intervento. Tra i progetti, in parte già pubblicati, spicca la posa di pavimentazione fonoassorbente – misura in grado di ridurre il rumore di almeno 3 dB(A), pari a un dimezzamento del volume del traffico - e laddove il contesto lo permette, la riduzione della velocità di transito.


In ambito di prevenzione della salute non va dimenticata la protezione da pressioni foniche di picco, in particolare durante eventi e manifestazioni musicali (dove spesso l’amplificazione è percepita come parte del divertimento). Per diffondere maggiore consapevolezza nei gestori e nel pubblico, il DT ha scelto di aderire alla campagna nazionale promossa dall’Ufficio federale della sanità pubblica “Quando i decibel ti attaccano…Proteggi le orecchie”, mettendo a disposizione gratuitamente il materiale informativo realizzato dalla Confederazione a tutti Comuni e locali pubblici che ne faranno richiesta.

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