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Campagna di sensibilizzazione sui nuovi pericoli della strada in Ticino

Sono già diverse migliaia gli automobilisti e gli utenti della strada sensibilizzati nell’ambito della campagna di informazione – partita nello scorso mese di marzo – che intende informare sui pericoli legati al sempre più diffuso utilizzo dei telefonini di nuova generazione alla guida.

Anche in Ticino la distrazione al volante è infatti causa di un numero crescente di incidenti della circolazione. La distrazione al volante – spesso causata dall’uso dei telefonini di nuova generazione al volante – è una minaccia sempre più grave per la sicurezza stradale: uno studio nazionale del 2011 mostrava che il 40% dei conducenti telefona quando guida, il 30% scrive o legge messaggi e il 50% inserisce la destinazione nel navigatore solo quando sta già viaggiando.

Lo scorso I. marzo il programma di prevenzione «Strade sicure» del Dipartimento delle istituzioni – in collaborazione con la Polizia cantonale e le Polizie comunali e con il sostegno dell’assicurazione Zurigo – ha così avviato una campagna di sensibilizzazione per combattere i nuovi pericoli della strada: l’accento è stato posto sulla distrazione alla guida, legata al sempre più diffuso utilizzo dei telefonini di nuova generazione. Non va infatti dimenticato che sulla rete stradale ticinese si sono verificati durante lo scorso anno 4.026 incidenti della circolazione, con 12 decessi (+50% rispetto al 2014) e 227 feriti gravi.

Le prime settimane del programma sono state dedicate alla prevenzione, con gli agenti di diverse Polizie comunali – Locarno, Muralto-Minusio, Polizia intercomunale del Piano, Bellinzona, Mendrisio, Stabio, Chiasso, Lugano e Giubiasco – che hanno effettuato oltre 200 posti di controllo, distribuendo volantini informativi e consigliando circa 4.000 automobilisti. Nei mesi successivi, su tutto il territorio cantonale sono poi stati organizzati posti di controllo e riscontrate diverse centinaia di infrazioni – evidenziando che i dispositivi «mani libere» per telefonare durante la guida sono ancora troppo poco diffusi fra gli automobilisti del Cantone. Scrivere un breve SMS o scattarsi un «selfie» a 100 km/h equivale a guidare a occhi chiusi per 400 metri, e – nei pochi secondi nei quali lancia un’«app» – un conducente procede a zig zag, come se fosse sotto l’influsso dell’alcool.

Il Dipartimento delle istituzioni, la Polizia cantonale e le Polizie comunali ricordano perciò che l’impiego del cellulare alla guida è ammissibile solo quando il veicolo è parcheggiato. La multa ordinaria ammonta a 100 franchi ma può arrivare anche a 600 franchi o alla pena detentiva, a seconda del grado di pericolo che l'automobilista ha creato. In caso di incidenti provocati da violazioni particolarmente gravi, il pacchetto di misure «Via Sicura» prevede inoltre che l’assicuratore eserciti il regresso dalle proprie prestazioni.

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