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Brainarium: scoprire il cervello. Esposizione interattiva a Lugano (Svizzera)

Pierre magistretti

prof. Pierre Magistretti

Dal 10 maggio al 15 giugno, Villa Ciani a Lugano ospiterà l’esposizione Brainarium (www.brain2brain.ch). L’esposizione interattiva, proposta da L’ideatorio dell’Università della Svizzera italiana in collaborazione con il Brain Mind Institute dell’EPFL, offrirà un viaggio alla scoperta dell’organo più misterioso del nostro corpo: il cervello.

 

 

Il percorso, adatto a tutte le età, permette di stimolare i sensi fino a solleticare il proprio cervello. L’aspetto ludico e sensoriale, adatto ai più piccoli, sarà accompagnato da contenuti scientifici per i più grandi. 

 

Brainarium ci accompagna alla scoperta dell’organo più straordinario del nostro corpo attraverso un viaggio che spazia dalla percezione fino alla definizione stessa del nostro essere. Il percorso invita a mettere in azione i propri sensi: olfatto, udito, gusto, vista e tatto, ma anche propriocezione, equilibrio e dolore, per accorgersi che quel che percepiamo del mondo è una squisita e straordinaria costruzione mentale. Immagini, profumi, suoni e gusti, grazie al nostro cervello, si ritrovano a danzare fra i nostri neuroni, restituendoci una «visione ricostruita» del mondo. Insieme, queste sensazioni sprofondano in 100 miliardi di neuroni – come se fossero stelle -  e diventano la nostra storia, il nostro presente, i nostri ricordi, i nostri desideri. 

Tra le postazioni più curiose troviamo le proposte sonore provenienti dal Mobilesmusikmuseum di Düsseldorf. Suoni e sensazioni per porci una domanda fondamentale: “Se un albero cade nella foresta, e nessuno lo sente, fa rumore?” Si sa che nel nostro cervello arrivano solo impulsi nervosi, non suoni e parole. E sarà proprio il cervello ad inventare e ricostruisce suoni e parole, che fuori dalla nostra testa non esistono. Come diceva Oscar Wilde “Solo nel cervello il papavero è rosso, la mela è profumata, l'allodola canta”. Fuori no. 

Il gioco MindBall propone una sfida tra due cervelli, registrando l’attività dei neuroni nelle due teste durante un gioco di rilassamento. Un modo per ricordarci che il nostro io emerge da una precisa attività elettrica di un’infinità di cellule nervose. 

La struttura centrale dell’esposizione è un’ampia cupola di 5 metri di diametro e 3,5 di altezza – il Brainarium appunto – che potrà ospitare fino a 20 persone e che propone un viaggio alla scoperta del nostro cervello. “Il Cervello è più grande del cielo” diceva la poetessa Emily Dickinson. Per questo gli organizzatori, hanno voluto trasformare  un planetario astronomico in un cervello gigante.

Il percorso, tra giochi e stimoli sensoriali, porterà il visitatore a porsi la domanda centrale delle neuroscienze: di che materia siamo fatti? Cellule e pensiero? Sogni e proteine? DNA e desideri? È nel cervello che è custodito tutto ciò che sentiamo, sappiamo e siamo? Il ricordo, la conoscenza, la riflessione, il sogno, la logica e il linguaggio, che sono il fondamento della nostra natura di esseri umani, poggiano su una struttura molle, fatta di carne. Persino la nostra capacità di percepire la realtà attraverso i sensi dipende dalla complessa struttura del nostro cervello: ma com’è possibile che la materia veda, senta, ami, parli? Come possono le scariche dei neuroni dare origine a sensazioni e pensieri soggettivi o a farci prendere una decisione? E se noi siamo guidati da processi neurochimici, se le nostre intenzioni sono iscritte nelle nostre connessioni neuronali, come possiamo essere quello che siamo? 

“Per capire come nasce il pensiero dal cervello, c’è bisogno di un cambio di paradigma” afferma il professore Pierre Magistretti del Brain and Mind Institute dell’EPFL e responsabile di questo progetto. ”Non sappiamo ancora in quale direzione andare, ma capiamo che la complessità richiede un nuovo approccio, ma anche molto lavoro e umiltà. Se mi avessero chiesto 30 anni fa quale scoperta mi sarebbe piaciuto realizzare avrei sicuramente detto scoprire l’essenza del  pensiero. Ora, dopo 30 anni di ricerche sul cervello, i miei traguardi sono più contenuti ma anche più concreti. Ora mi piacerebbe scoprire anche solo una molecola capace di proteggere i neuroni.“ Lo sviluppo delle neuroscienze ci pone oggi alle soglie di una rivoluzione scientifica, che avrà importanti ripercussioni non solo sulla visione dell’uomo, ma anche sullo sviluppo di nuove prospettive di cura per le numerose malattie che toccano il cervello.

Brainarium è un’occasione speciale, offerta nel bellissimo contesto di Villa Ciani, per fermarci a riflettere sulla bellezza della nostra unicità. Lo scopo dell’esposizione non è quello di dare risposte alle questioni fondamentali delle neuroscienze, ma di offrire un po’ di meraviglia e di stupore per quel pezzo di carne che instancabilmente, ogni giorno, ci narra la nostra esistenza.

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