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Bioterrorismo: incontro Organizzazione mondiale della sanita' animale in Svizzera

 

Dal 22 al 26 settembre la Svizzera ha ospitato la 26a Conferenza regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE), inaugurata dal consigliere federale Alain Berset e presieduta da Hans Wyss, direttore dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).

I partecipanti hanno ricevuto informazioni dettagliate in merito allo stato della salute animale nei Paesi europei e hanno discusso in merito alle attuali sfide relative alla salute e alla protezione degli animali.

La sfida attuale più importante riguarda la lotta alla peste suina africana in Europa orientale. La diarrea epidemica suina (PED), che ha appena fatto la sua comparsa nell'America del Nord, dimostra in maniera esemplare quanto gli effettivi europei di animali da reddito siano costantemente esposti alla minaccia di nuove malattie e agenti patogeni.

Inoltre, un sondaggio condotto in 53 Paesi membri della regione europea ha rilevato la capacità che questi Stati hanno di prepararsi a eventi quali catastrofi e atti di bioterrorismo e di reagire ad essi. Nell'ambito della gestione delle situazioni di crisi in caso di conflitti locali o regionali o di catastrofi naturali, i servizi veterinari assumono un ruolo centrale.

Come ha sottolineato il consigliere federale Berset nel suo messaggio di saluto in occasione dell'apertura della conferenza, la Svizzera attribuisce un'importanza primaria alla rete internazionale, in considerazione della minaccia rappresentata dalle epizoozie transfrontaliere. Ecco perché la Svizzera è uno dei 28 Paesi che, ben 90 anni fa, ha fondato l'OIE e che, da sempre, vi svolge un ruolo attivo. Il direttore dell'USAV, Hans Wyss, è il delegato svizzero ufficiale per l'OIE. Inoltre, alcuni esperti scientifici elvetici vengono regolarmente chiamati a far parte di diversi comitati dell'OIE come, ad esempio, quello che si è occupato dell'epizoozia bovina BSE o della tubercolosi.

La Svizzera continua a dare il proprio contributo anche dopo che l'OIE ha assunto il ruolo di guida internazionale nell'ambito della protezione degli animali e ha elaborato le relative raccomandazioni. L'anno scorso, ad esempio, ha sottoposto all'OIE raccomandazioni relative all'abbattimento etico dei rettili nell'augurio che, in un prossimo futuro, venga creato uno standard internazionale per migliorare le condizioni di tutela degli animali nell'ambito della produzione di pelli nei Paesi di origine.

L'organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) è un'organizzazione intergovernativa, formata da 180 Paesi membri, che si adopera per migliorare la salute degli animali in tutto il mondo. L'obiettivo delle conferenze regionali è di offrire l'adeguato sostegno, a livello geografico e a seconda della situazione, ai relativi Stati membri dell?OIE nel contesto della sorveglianza e del controllo delle epizoozie nelle rispettive regioni, permettendo così loro di potenziare le proprie attività.

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