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Benessere: molta soddisfazione in Svizzera. Indagine Ufficio federale di statistica (UST)

In Svizzera la speranza di vita alla nascita è quasi raddoppiata rispetto al 1900, ed è attualmente una delle più elevate del mondo (80,5 anni per gli uomini e 84,8 anni per le donne).

Nel 2012, cinque persone su sei dai 15 anni in su consideravano il loro stato di salute come buono o molto buono. Lo stato di salute è percepito tanto più positivamente quanto minore è l'età e quanto più elevati sono il grado di formazione e il reddito. Per i lavori familiari le donne investono circa 10 ore a settimana in più degli uomini. Questi ultimi sono molto più soddisfatti delle donne della ripartizione dei lavori domestici.

Circa 640 milioni di ore sono impiegate ogni anno per le attività di volontariato e una persona su tre è impegnata in attività di questo tipo. Gli uomini dedicano più tempo al volontariato organizzato (associazioni e organizzazioni), mentre le donne si impegnano maggiormente nel volontariato informale (aiuto ai vicini, assistenza e cura).

L'Ufficio federale di statistica (UST) pubblica per la prima volta un sistema di indicatori multitematico sulla rilevazione del benessere. Il sistema presenta in una cornice contestuale informazioni sulla creazione, la ripartizione e il conseguimento del benessere tratte da varie fonti statistiche.

L'accento è posto sulle dimensioni sociale, economica ed ecologica del benessere, messe in risalto grazie all'analisi degli aspetti materiali oltre che di quelli non materiali. In sintesi, il sistema di indicatori dimostra che il livello di benessere materiale e immateriale in Svizzera è buono e che è valutato positivamente anche dal punto di vista soggettivo. Tuttavia, non tutte le fasce della popolazione partecipano a tale benessere in ugual misura.


La questione della qualità della vita della popolazione di un paese è di capitale importanza sotto il profilo politico, sociale ed economico. Il benessere comprende sia la situazione materiale (p. es. reddito, patrimonio) che immateriale della popolazione (p.es. formazione, salute, rapporti sociali). Per la rilevazione del benessere contano non solo la situazione di vita obiettiva ma anche la sua valutazione soggettiva.

Il punto di partenza del nuovo sistema di indicatori per la rilevazione del benessere è la considerazione che, per creare il benessere, viene impiegato il capitale economico, naturale, umano e sociale nell'ambito di diversi processi. Il sistema di indicatori consente di mettere insieme i risultati provenienti da ambiti diversi della statistica pubblica. Prendendo in considerazione altri aspetti sociali, economici ed ecologici è possibile ampliare una visuale puramente economica improntata molto spesso unicamente all'andamento del prodotto interno lordo (PIL).

I risultati del sistema di indicatori sulla rilevazione del benessere 2014 sono stati pubblicati per la prima volta dall'UST in forma digitale (in francese e tedesco) sulla rete e in un formato adeguato ai tablet.

 

Elevato grado di benessere soggettivo
Il grado di soddisfazione della popolazione svizzera è elevato. Nel 2013 quasi i tre quarti della popolazione affermava di essere molto soddisfatta della propria vita. La soddisfazione della vita è in relazione al reddito e al tipo di economia domestica. Le persone che vivono in famiglie con bambini sono tendenzialmente più soddisfatte di chi vive solo. Quattro persone residenti in Svizzera su cinque si considerano psichicamente sane. La salute psichica è strettamente correlata al sesso, alla formazione e al reddito: le donne sono meno spesso psichicamente sane degli uomini, e le persone con una migliore formazione e con un reddito più elevato sono afflitte in misura minore da problemi psichici.

 

Andamento non omogeneo in campo ambientale
In media, tra il 2008 e il 2012 le emissioni di gas serra della Svizzera sono diminuite dell'8,7% rispetto al 1990. Il consumo lordo di energia à aumentato del 14% tra il 1990 e il 2013, ovvero meno rispetto al PIL e alla popolazione residente. La quota non comprende tuttavia la cosiddetta "energia grigia", ovvero l'energia consumata all'estero per la produzione e il trasporto dei prodotti importati. Nel 2013 il 19% del consumo lordo di energia proveniva da fonti di energia rinnovabili (1990: 14,7%).
La principale fonte di rumori in Svizzera è il traffico (traffico stradale, aereo e ferroviario). Nel 2010 quasi una persona su cinque era esposta quotidianamente ad un rumore del traffico stradale superiore ai valori limite fissati dall’ordinanza contro l’inquinamento fonico.

 

Buon livello di benessere materiale, anche se non per tutte le fasce di popolazione
Negli ultimi anni, il reddito disponibile al netto dell'inflazione è aumentato, anche se meno fortemente del prodotto interno lordo pro capite. Questo significa che lo sviluppo del PIL ha avuto ripercussioni solo parziali sul reddito. Inoltre la distribuzione del reddito non ha subito grandi variazioni. Nel terzo trimestre 2014 la quota delle persone disoccupate ai sensi dell'ILO era del 4,8%. Negli ultimi anni il tasso di povertà è rimasto al di sotto del 10%, attestandosi al 7,7% nel 2012. Sono particolarmente colpiti dalla povertà i genitori soli con figli a carico, le persone con uno scarso livello di istruzione, i single nonché le persone che vivono in economie domestiche senza persone attive.

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