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Bando Patients’ Digital Health Award: i pazienti premiano l’ innovazione digitale

È online da oggi il bando di concorso della prima edizione del Patients’ Digital Health Awards – I pazienti premiano l’innovazione digitale, promosso dalla Digital Health Academy in collaborazione con circa 40 Associazioni di Pazienti e il supporto incondizionato di Fondazione MSD.

Il bando è stato pensato per premiare l’ideazione e la realizzazione di progetti di salute digitale che, nell’ottica dei pazienti, possono concorrere a migliorare la qualità di vita di chi vive la malattia in prima persona e dei caregiver e/o a facilitare l’iter assistenziale.

Per la prima volta, sono i Pazienti a essere i veri protagonisti di tutte le fasi del progetto: dall’individuazione dei bisogni alla stesura del bando, fino alla scelta dei criteri di valutazione e all’individuazione dei vincitori.

Il progetto è partito dalla ricognizione degli unmet needsattraverso un questionario online “La Digital Health al servizio dei Pazienti” somministrato dalle Associazioni coinvolte ai propri associati: circa 800 risposte hanno consentito di cogliere il punto di vista dei Pazienti rispetto alle opportunità offerte – concretamente o potenzialmente – dalle tecnologie digitali applicate al mondo della salute; i risultati del questionario hanno rappresentato la base di partenza per la stesura del bando.

I risultati del questionario:

Più della metà degli intervistati (54%) utilizza già le tecnologie digitali per la salute (app, risorse online). E un 40%, pur non facendone uso, dichiara di essere propenso all’utilizzo (risposta: “Non le uso, ma vorrei usarle”).

L’interesse maggiore è associato a prestazioni sanitarie(“molto interessati” il 68%), accesso a informazioni sulle terapie (56%), miglioramento dello stile di vita(56%), accesso e conservazione dei propri documenti clinici (55%). Il 75%, infine,utilizzerebbe tecnologie digitali indossabilicome braccialetti e smartwatchper monitorare i propri valori (lo fa già il 14%).

La relazione con il medico è ancora centrata sulla visita in ambulatorio. È infatti molto limitato l’uso della teleriabilitazione (il 79% non l’ha mai utilizzata) e dei consulti medici online (il 46% non li ha mai utilizzati). Emerge, comunque, interesse anche per le nuove modalità di relazione a distanza, anche se non sono prioritarie rispetto ad altre attività.

 

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