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Atrofia Muscolare Spinale (SMA): Risdiplam ha raggiunto l’ endpoint primario nello studio registrativo SUNFISH

Roche ha annunciato i dati positivi ottenuti nella Parte 2 registrativa dello studio SUNFISH, una sperimentazione volta a valutare risdiplam in persone di età compresa tra 2 e 25 anni con atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 2 o 3.

Lo studio ha soddisfatto l’endpoint primario di variazione nella scala Motor Function Measure-32 (MFM-32) rispetto al basale dopo un anno di trattamento con risdiplam in confronto al placebo. Nelle sperimentazioni condotte finora con risdiplam non sono stati riscontrati eventi avversi correlati al trattamento che implicano l’uscita dei pazienti dagli studi. La sicurezza di risdiplam è risultata in linea con il suo noto profilo di sicurezza e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza.

“L’esito positivo di questa sperimentazione rappresenta un traguardo importante per le persone con SMA di tipo 2 o 3, troppe delle quali rimangono non trattate” ha dichiarato Levi Garraway, M.D., Ph. D., Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche“Lo studio SUNFISH costituisce la più ampia sperimentazione controllata con placebo mai condotta su pazienti con SMA di tipo 2 o 3. Ringraziamo la comunità SMA per la sua collaborazione e siamo impazienti di condividere questi risultati con gli enti regolatori e di mettere risdiplam a disposizione di coloro che convivono con la malattia”.

Risdiplam è un farmaco sperimentale che interviene sullo splicing del gene SMN2 (survival motor neuron 2) concepito per garantire un aumento prolungato dei livelli di proteina SMN a livello centrale e periferico. Roche guida lo sviluppo clinico di risdiplam nell’ambito di una collaborazione con la SMA Foundation e con PTC Therapeutics. I dati dello studio SUNFISH verranno presentati in occasione di un prossimo congresso.

 

Risdiplam è in fase di studio in un vasto programma di sperimentazione clinica sulla SMA, i cui pazienti hanno un’età compresa tra zero e 60 anni, alcuni precedentemente trattati con terapie per il trattamento della SMA. La popolazione di studio è rappresentativa dell’ampio spettro di persone affette nella realtà da questa malattia e ha lo scopo di garantire l’accesso a tutti i pazienti appropriati.

 

Lo studio SUNFISH

Lo studio SUNFISH è una sperimentazione con finalità registrative costituita da due parti, in doppio cieco e controllata con placebo su soggetti di età compresa tra 2 e 25 anni con SMA di tipo 2 o 3. La Parte 1 (n = 51) ha valutato il profilo di sicurezza di risdiplam e stabilito la dose per la Parte 2. La Parte 2 (n = 180) ha valutato la funzione motoria in base al punteggio totale sulla scala Motor Function Measure 32 (MFM-32) a 12 mesi. La scala MFM-32 è una scala validata usata per valutare la motricità fine e della funzione grosso motoria in soggetti con malattie neurologiche, compresa la SMA.

 

La SMA

L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una patologia neuromuscolare progressiva, ereditaria e severa che provoca atrofia muscolare e complicanze correlate debilitanti. Rappresenta la causa genetica più comune di mortalità infantile, nonché una delle malattie rare più frequenti: colpisce infatti circa un bambino ogni 11.000. La SMA comporta la perdita progressiva di cellule nervose motorie del midollo spinale che controllano il movimento muscolare. A seconda del tipo di SMA, la forza fisica e la capacità di camminare, mangiare o respirare dei soggetti possono risultare significativamente ridotte o andare perdute.

 

La SMA è dovuta a una mutazione del gene survival motor neuron 1 (fattore di sopravvivenza dei motoneuroni SMN 1) che determina una carenza della proteina SMN, presente in tutto l’organismo. Si fa dunque sempre più evidente la convinzione che la SMA sia un disturbo multisistemico e che la perdita della proteina SMN possa influire non solo a livello di sistema nervoso centrale, ma anche su molti tessuti e cellule, impedendo il corretto funzionamento dell’organismo.

 

Risdiplam
Risdiplam è un farmaco sperimentale somministrato per via orale, che interviene sullo splicing del gene SMN2 (survival motor neuron 2; fattore di sopravvivenza del motoneurone 2) concepito per garantire un aumento prolungato dei livelli di proteina SMN a livello centrale e periferico. Viene dunque valutata la sua potenziale capacità di incrementare la produzione della proteina SMN in tutto il corpo.

 

Risdiplam è attualmente oggetto di valutazione in quattro sperimentazioni multicentriche su soggetti affetti da SMA:

 

  • SUNFISH (NCT02908685) – come anticipato i risultati verranno presentati in occasione di un prossimo congresso.

 

  • FIREFISH (NCT02913482) – una sperimentazione clinica registrativa in aperto e costituita da due parti su bambini con SMA di tipo 1. La Parte 1 consisteva in uno studio con l’utilizzo di diverse dosi del farmaco su 21 bambini. L’obiettivo primario della Parte 1 era valutare il profilo di sicurezza di risdiplam e stabilire la dose per la Parte 2.

La Parte 2 consiste in uno studio registrativo a braccio singolo condotto con risdiplam su 41 bambini con SMA di tipo 1 della durata di 24 mesi, seguito da un’estensione in aperto. L’arruolamento nella Parte 2 è stato completato a novembre 2018. L’obiettivo primario della Parte 2 è valutare l’efficacia in base alla percentuale di bambini in grado di stare seduti senza supporto dopo 12 mesi di trattamento secondo la scala Bayley (Gross Motor Scale of the Bayley Scales of Infant and Toddler Development, terza edizione; BSID-III) (da intendersi come la capacità di stare seduti senza supporto per 5 secondi). La Parte 2 è attualmente in corso.

 

  • JEWELFISH (NCT03032172) – una sperimentazione esplorativa in aperto su soggetti con SMA di qualsiasi tipo e di età compresa tra 6 mesi e 60 anni precedentemente trattati con terapia mirata per la SMA. Lo studio è attualmente in fase di arruolamento.

 

  • RAINBOWFISH (NCT03779334)– una sperimentazione clinica in aperto a braccio singolo, multicentrica, vuole investigare l’efficacia, la sicurezza, la farmacocinetica e farmacodinamica di risdiplam in bambini (n=25) tra zero fino a sei settimane (alla prima dose) ai quali è stata geneticamente diagnosticata la SMA ma che ancora non presentano sintomi. Lo studio è attualmente in fase di arruolamento.

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