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Assistenza sanitaria in crisi: le esperienze delle organizzazioni cattoliche. Rimini Meeting Salute 2017

Nel campo dell’assistenza sanitaria religiosa e cattolica si assiste ad un lento ma incisivo decadimento delle opere di cura, sia per la minor vocazione ed appeal, sia per la mancanza di un sistema direzionale/organizzativo manageriale che i tempi di oggi richiedono. Sembra ridursi, giorno dopo giorno, una presenza Cristiana nella Sanità in generale ma anche nelle opere di cura ed assistenza oltre al sostegno al paziente e ai relativi familiari.  

 

IL MEETING SALUTE - Se ne parlerà durante gli appuntamenti della sezione salute del meeting di Rimini (20-26 agosto 2017). A tre grandi incontri in programma che vedono coinvolti personaggi di rilievo nel mondo della sanità, si affiancheranno appuntamenti quotidiani, disponibili in tre differenti orari (12.00, 16.00 e 18.00), presso la Sala Meeting Salute (pad. A2). In uno spazio appositamente dedicato, un vero e proprio Think Tank affronterà alcuni dei temi più “caldi” e attuali del momento: l’accesso ai farmaci e i diritti dei pazienti, le sfide e le opportunità di un paese che invecchia sempre di più, la questione dei vaccini, il ruolo dei BIG Data, la nutrizione, il dialogo tra ricerca, industrie e associazioni scientifiche, e molto altro ancora. Tanti i protagonisti coinvolti medici, scienziati, ricercatori, istituzioni, opinion leader.

 

LA POSIZIONE DELL'ARIS - "Il settore sanitario no profit di matrice cattolica che l’Aris rappresenta, in questi anni, è stato messo a dura prova dai tagli effettuati sui budget - afferma il Presidente dell’Aris, Padre Virginio Bebber - decurtazioni che hanno costretto molti istituti a chiudere i battenti o a riconvertirsi, con conseguenze avvertite su tutto il territorio servito dall’opera. Nonostante queste difficoltà con cui sono costrette a confrontarsi ormai da molto tempo, le strutture sanitarie cattoliche restano saldamente ancorate al servizio al malato e ai propri carismi, espressi sempre in difesa della vita, dal suo concepimento al termine naturale. Questo compito viene portato avanti anche all’interno del dibattito sociale e politico, dove l’Aris sta facendo ripetutamente udire la sua voce, specie in materia di Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)".

 

"Purtroppo - prosegue Padre Virginio Bebber - spesso queste posizioni, chiare ed emblematiche, non vengono prese in considerazione sui tavoli istituzionali, sui quali la cultura cattolica sembra avere sempre meno spazio. Senza nascondersi dietro falsi perché, è necessario ribadire che i rappresentanti politici che si fanno portatori di questi valori rappresentano un numero sempre più esiguo, e questi pochi non appaiono nemmeno molto convinti e pronti a portare avanti le loro idee".

 

L'IMPORTANZA DELLA TECNOLOGIA - "Anche il rapporto fra il privato sociale e il pubblico può dare il suo contributo, in un’occasione che si caratterizza per essere a cavallo tra il religioso, il sociale e il medico-scientifico - dichiara il Presidente dell'azienda pubblica Montedomini di Firenze Luigi Paccosi - grazie al supporto della tecnologia, saranno istallati nelle case degli anziani dei device e dei sensori che permetteranno un'assistenza da remoto, specie laddove vi siano soggetti che per varie cause sono costretti a vivere da soli. Si potranno così monitorare tutte le funzioni fisiologiche, come la qualità del sonno, la deambulazione, i vari comportamenti: questi dati vengono inviati alla piattaforma centrale che attraverso degli allarmi, in casi di situazioni non normali, permetteranno di intervenire adeguatamente e in breve tempo. Tutto il progresso a livello tecnologico è importantissimo, ma certo non è sufficiente per la cura della persona, se non c’è una rinascita culturale degli operatori e dei semplici cittadini che devono recuperare il senso del valore della persona, soprattutto quella più fragile".

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