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Assicurazione malattie: Indice dei premi (IPAM) a +3,8%

L'indice dei premi dell'assicurazione malattie (IPAM) segna, per l'anno assicurativo 2017, una progressione del 3,8% rispetto a quello precedente, raggiungendo il livello di 185,3 punti (base 1999=100).

L'IPAM consente di stimare l'incidenza dell'andamento dei premi sulla crescita del reddito disponibile. Stando al modello di calcolo dell'IPAM impiegato dall'Ufficio federale di statistica, nel 2017 l'aumento dei premi ha frenato di 0,3 punti percentuali la crescita del reddito medio disponibile.

L'IPAM registra l'andamento dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle spese medico-sanitarie e delle assicurazioni complementari. Nel 2017, i premi dell'assicurazione malattie di base sono aumentati del 4,8% e il loro indice ha raggiunto quota 213,9 punti (base 1999=100). Questa stima corrisponde all'andamento medio dei premi di tutti gli assicurati.

Nel 2017 i premi delle assicurazioni malattie complementari hanno segnato un aumento dello 0,4% rispetto all'anno precedente. In particolare, i premi dell'assicurazione complementare ospedaliera sono scesi dello 0,4%, mentre quelli delle complementari ospedaliere in reparto semiprivato sono aumentati dello 0,9% e quelli in privato dello 0,3%. Complessivamente, nel 2017 l'indice dell'assicurazione complementare ha raggiunto 124,6 punti (base 1999=100).

L'andamento dei premi influisce sul reddito disponibile

Secondo le stime dell'UST, l'evoluzione dei premi dell'assicurazione malattie tra il 2016 e il 2017 ha ridotto di 0,3 punti percentuali la potenziale crescita del reddito disponibile stimato. Se nello stesso lasso di tempo i premi fossero rimasti stabili, le economie domestiche avrebbero potuto disporre di questa risorsa supplementare per i loro consumi o il loro risparmi.

Analogamente a un aumento delle imposte o di altri contributi assicurativi, anche la crescita dei premi assicurativi condiziona il bilancio delle economie domestiche. Per misurare tale effetto si ricorre all'influsso esercitato sul reddito disponibile. Questo corrisponde al reddito lordo (reddito da attività lavorativa, interessi, rendite, rimborsi e riduzioni dei premi assicurativi nonché altri redditi) dedotti i cosiddetti trasferimenti (ad esempio imposte, contributi sociali ed altri contributi assicurativi) - in altre parole al denaro effettivo disponibile ai fini consumistici o di risparmio.

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