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Approvate le modifiche di ordinanze su rifiuti, inquinamento atmosferico e prodotti chimici

Nella sua seduta del 12 febbraio 2020, il Consiglio federale ha approvato la modifica di tre ordinanze del settore ambientale. Le norme sui rifiuti urbani provenienti dalle amministrazioni pubbliche sono state precisate nell’ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR).

Le disposizioni relative alla gestione del colaticcio sono state modificate nell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). Sette prodotti chimici sono infine stati integrati nell’allegato 1 dell’ordinanza relativa alla Convenzione di Rotterdam (OPICChim) e la loro esportazione sarà soggetta all’obbligo di notifica.

Rifiuti: Regole per le amministrazioni pubbliche

Dal 1° gennaio 2019 l’ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR) sancisce che sono considerati rifiuti urbani soltanto i rifiuti generati dalle economie domestiche e da imprese con meno di 250 posti a tempo pieno. Questa nuova definizione obbliga le grandi imprese ad assumersi la responsabilità dello smaltimento dei propri rifiuti. La gestione dei rifiuti causati dalle amministrazioni pubbliche, che secondo la legge non sono considerate imprese, non era per contro regolata in modo chiaro. La modifica dell’OPSR precisa che anche i rifiuti provenienti dalle amministrazioni pubbliche, che per le sostanze che contengono e le quantità sono comparabili ai rifiuti domestici, rientrano nella categoria dei rifiuti urbani. La precisazione li assoggetta quindi al monopolio di smaltimento del settore pubblico.

La modifica dell’OPSR entrerà in vigore il 1° aprile 2020.

Inquinamento atmosferico: ulteriore riduzione delle emissioni provenienti dal colaticcio

In Svizzera oltre il 90 per cento delle emissioni di ammoniaca proviene dall’agricoltura ed è generato in larga misura dal colaticcio. Nella “Politica agricola a partire dal 2022”, il Consiglio federale ribadisce che sussiste un potenziale di riduzione. Due misure volte a ridurre le emissioni di ammoniaca e di odori saranno pertanto integrate nell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt): in futuro sarà obbligatorio coprire in modo permanente i depositi di colaticcio, per prevenire la fuoriuscita di ammoniaca e, dove la topografia lo consente, spandere il colaticcio utilizzando irroratori con tubi flessibili a strascico invece di deflettori a piattello. Questo metodo di spandimento a basse emissioni viene incentivato ormai da diversi anni nel quadro dell’ordinanza sui pagamenti diretti. Molte aziende agricole attuano già ora entrambe le misure, rivelatesi efficaci.

Dette disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Le aziende agricole dispongono pertanto del tempo necessario per adattarsi.

Obbligo di notifica per l’esportazione di sette prodotti chimici

Sei principi attivi di prodotti fitosanitari (carbendazim, flusilazolo, ioxynil, isoproturon, triasulfuron e triflumuron) e un prodotto chimico industriale (acido perfluoroottanoico, i suoi sali e precursori) sono ora integrati nell’allegato 1 dell’ordinanza relativa alla Convenzione di Rotterdam (OPICChim). La loro esportazione è quindi soggetta all’obbligo di notifica. In Svizzera, l’utilizzo di questi prodotti chimici è vietato o sottoposto a severe restrizioni.

La modifica dell’OPICChim entrerà in vigore il 1° gennaio 2021, mentre l’integrazione dell’acido perfluoroottanoico e dei suoi sali e precursori entrerà in vigore il 1° giugno 2021.

 

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