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Apparecchi acustici Svizzera: maggior scelta e pronti a pagare i piu' costosi

Da un nuovo studio condotto sui prezzi degli apparecchi acustici emerge che vi è stato un lieve aumento della concorrenza tra i fornitori e una leggera diminuzione dei costi complessivi di protesizzazione per gli assicurati dell’AI e dell’AVS.

Al contempo, però, è aumentato il numero di persone audiolese disposte a pagare di tasca propria importi più elevati per acquistare un apparecchio più costoso. Lo studio ha analizzato la situazione dei prezzi prima e dopo il passaggio dell’AI e dell’AVS al sistema di rimborso forfettario agli assicurati. Le assicurazioni continuano a raccomandre ai nuovi beneficiari di aiuti finanziari per apparecchi acustici di confrontare diversi fornitori e offerte.

 

A metà del 2011, l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) e l’assicurazione invalidità (AI) hanno introdotto un nuovo sistema di rimborso per la fornitura di apparecchi acustici che prevede il versamento diretto agli assicurati di un importo forfettario unico, sostituendo così il sistema tariffario. Il nuovo studio, commissionato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e oggi pubblicato, ha analizzato i prezzi fissati dai venditori per la fornitura di apparecchi acustici, facendo un confronto della situazione prima e dopo il cambiamento di sistema.

 

Diversi fattori indicano un lieve aumento della concorrenza

Alla base del sistema di rimborso forfettario vi era l’intenzione di rafforzare la concorrenza e, così facendo, innescare un calo dei prezzi, in modo che i mezzi finanziari messi a disposizione dall’AI e dall’AVS fossero impiegati in modo più efficiente a favore delle persone audiolese. La presente valutazione fornisce alcuni elementi che segnalano un lieve aumento della concorrenza. In primo luogo, è disponibile una maggiore varietà di prodotti (è aumentata nettamente proprio l’offerta di apparecchi nel segmento più a buon mercato), sono entrati nel mercato ulteriori produttori e quelli principali hanno perso quote di mercato. Inoltre, il costo complessivo di una protesizzazione è leggermente diminuito, in particolare grazie al fatto che alcuni fornitori si sono specializzati nella fascia di prezzo inferiore, e sono lievemente diminuiti in media anche i prezzi degli apparecchi acustici. Tra il 20 e il 25 per cento delle persone audiolese sceglie una protesizzazione più a buon mercato con il nuovo sistema rispetto a quanto avveniva con quello precedente.

 

Assicurati maggiormente disposti a pagare di tasca propria importi più elevati

A questo sviluppo auspicato se ne contrappone però un altro: il numero degli assicurati disposti a pagare di tasca propria importi superiori a quelli forfettari, rimborsati dalle assicurazioni, per un prodotto più costoso è aumentato in particolare nell’AI. Anche l’entità del pagamento personale considerato è salita notevolmente, il che è in parte riconducibile direttamente alla netta riduzione dei contributi versati dalle assicurazioni sociali.

Nonostante i segnali positivi, la concorrenza tra i fornitori resta bassa, il che consente di mantenere alti i prezzi. Dato che gran parte degli assicurati è evidentemente disposta a pagare di tasca propria importi più elevati, la riduzione dei rimborsi assicurativi ha finora prodotto solo una scarsa pressione sui fornitori in vista di una riduzione dei prezzi.

 

Sensibilizzare sulle possibilità di scelta

L’UFAS ritiene che i rimborsi forfettari per gli apparecchi acustici in vigore dal luglio 2011 consentano una protesizzazione acustica efficace, appropriata ed economica. Per questo motivo, da qualche tempo gli uffici AI attirano l’attenzione di tutti i nuovi beneficiari di contributi finanziari per mezzi ausiliari sulle loro possibilità di scelta, affinché provino anche apparecchi della categoria di prezzo inferiore e facciano un confronto tra diversi fornitori.

Qualsiasi trasformazione del mercato e delle abitudini richiede tempo. Pertanto, l’UFAS commissionerà un ulteriore studio a sei anni di distanza dall’introduzione dell’importo forfettario (in base alla durata di una protesizzazione acustica nell’AI, ovvero a partire dalla metà del 2017). Oltre alla qualità delle protesizzazioni e all’evoluzione dei prezzi, esso dovrà analizzare anche i motivi per cui molti assicurati sono disposti a pagare di tasca propria importi elevati mentre altri scelgono prodotti più a buon mercato.

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