IT   EN

Ultimi tweet

Anoressia: si abbassa sempre di piu' l' eta' delle giovani in Svizzera

Negli ultimi tre anni le degenze per anoressia sono aumentate del 30 percento. E secondo le attuali dichiarazioni del personale sanitario dell'Argovia, il problema riguarda in modo crescente soprattutto pazienti molto giovani.

Infatti i social media esercitano una pressione sempre maggiore su ragazzi e ragazze – a tal punto che la distorsione del rapporto con il proprio corpo non è più solo una malattia, ma in realtà anche uno stile di vita.

Un sondaggio rappresentativo dell'organizzazione Pro Juventute conferma la pressione verso un'immagine corporea perfetta che può essere rafforzata dai social media. Per questo l'organizzazione, in occasione delle ultime dichiarazioni del personale ospedaliero, ricorda che a tal riguardo sussiste un compito educativo nei confronti dei più giovani.

Per Pro Juventute le esperienze provenienti dai servizi ospedalieri mostrano che educare e responsabilizzare i giovani nella percezione di se stessi e del proprio aspetto fisico devono essere impegni centrali nell'ambito di prevenzione e salute, come ha reso noto oggi la fondazione in un comunicato. Mentre in passato una tipica paziente anoressica aveva 15 anni, oggi sono già colpite dalla malattia anche ragazzine di 9 anni, quindi in età prepuberale. Bettina Isenschmid, medico primario del Centro di Competenza per disturbi alimentari, adiposità e metabolismo dell'Ospedale di Zofingen, lancia l'allarme in recenti dichiarazioni alla stampa perché negli ultimi anni il numero delle pazienti con disturbi alimentari è aumentato notevolmente. Inoltre già in pazienti molto giovani si riscontrano i sintomi di sospetta anoressia.

Nel 2013 la cifra totale dei pazienti con diagnosi di anoressia è aumentata del trenta percento nei centri ospedalieri della Svizzera. Un'attenzione eccessiva per l'esteriorità e la percezione di sé viene inoltre diffusa in modo crescente anche da social media e internet.

Un sondaggio rappresentativo mostra che un quinto dei ragazzi è sotto pressione per rispondere a immagini idealizzate

L'organizzazione Pro Juventute conferma questa tendenza. Nello sviluppo dell'immagine personale e corporea i giovani sono oggi sottoposti a grande pressione psichica, perché nella società, nei media e sulle piattaforme sociali sono confrontati costantemente con ideali irraggiungibili. Un sondaggio rappresentativo pubblicato nel 2014, che ha coinvolto 1‘000 ragazzi di tutta la Svizzera, mostra che il 22% degli intervistati ha detto di sentirsi insicuro o addirittura messo in crisi quando guarda foto di coetanei e si confronta con la loro vita e il loro aspetto fisico. Tra le ragazze è quasi una su tre (28%) a sentirsi insicura a causa di questi continui confronti. Il sondaggio ha mostrato inoltre che gli adolescenti si confrontano con immagini idealizzate soprattutto online: il 52% dice di fare confronti su Facebook, il 41% su internet in generale, il 37% su Instagram e solo il 28% in televisione, il 20% su riviste, il 12% su giornali.

 

Autostima e aspetto fisico come temi importanti nella consulenza dei ragazzi

Più volte al giorno il numero di emergenza 147 di Pro Juventute viene contattato da adolescenti con domande e preoccupazioni relative all'autostima e all'aspetto fisico.

Moana Crescionini, da molti anni consulente del numero di emergenza: «In molte conversazioni si percepisce nettamente l'enorme pressione. Ad esempio la 13enne che per disperazione da mesi si taglia, perché si trova brutta e noiosa rispetto alle foto perfette che le altre hanno su Facebook. Oppure il 15enne che a causa dell'intenso training sportivo ha pochissimo tempo per incontrarsi in tutta tranquillità con gli amici. Ma che ha paura di non trovare mai una ragazza se non avrà abbastanza muscoli.»

 

Il numero di emergenza 147 di Pro Juventute è un servizio di esperti a disposizione 24 ore su 24 di bambini e giovani. L'assistenza viene fornita per telefono o tramite SMS al numero 147 o tramite e-mail, chat e web-self-service su www.147.ch.

Campagna per i giovani «Vita reale»

Per questo la campagna nazionale «Vita reale» di Pro Juventute mostra tramite uno spot rivolto ai giovani e tramite manifesti, schede informative e iniziative nelle scuole, che la vita degli altri, che a prima vista sembra perfetta, in realtà non lo è. Sulla piattaforma online www.projuventute.ch/vitareale i giovani, i genitori e gli insegnanti possono trovare informazioni sul tema.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.