IT   EN

Ultimi tweet

Amianto, 120 malati l' anno. Prima tavola rotonda in Svizzera

Alla prima tavola rotonda sull'amianto in Svizzera i rappresentanti delle persone danneggiate dall'amianto, dell'Unione degli imprenditori, dell'Unione sindacale, di diverse aziende nonché della SUVA hanno dibattuto sugli obiettivi e sul seguito della procedura.

Sono fondamentalmente pronti a cercare insieme una soluzione consensuale per le persone danneggiate dall'amianto che potrebbero trovarsi in difficoltà a causa della loro malattia. La tavola rotonda è stata organizzata dal consigliere federale Alain Berset e diretta dall'ex consigliere federale Moritz Leuenberger.

Il consigliere federale Alain Berset ha organizzato la tavola rotonda perché in Svizzera vi sono persone danneggiate dall'amianto che potrebbero trovarsi in difficoltà a causa della loro malattia.

Sotto la direzione dell'ex consigliere federale Moritz Leuenberger si sono incontrati oggi a Berna per un primo dibattito i rappresentanti delle persone danneggiate dall'amianto, dell'Unione degli imprenditori, dell'Unione sindacale, della SUVA e delle aziende che sono state attive nella trasformazione dell'amianto. Sono fondamentalmente pronti a partecipare concretamente alla ricerca di una soluzione consensuale e a discutere apertamente delle possibili modalità per realizzarla. Attualmente circa 120 persone all'anno si ammalano perché sono entrate in contatto con l'amianto anni o decenni prima. All'incirca da 20 a 30 di esse non hanno diritto alle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (AINF), ma a quelle dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), dell'assicurazione contro l'invalidità (AI) ed eventualmente della previdenza professionale. Ciò significa che sono per lo più economicamente svantaggiate. A causa dei termini di prescrizione vigenti, di norma non possono far valere nemmeno alcuna pretesa di responsabilità civile.

In una prima fase occorre chiarire, tra l'altro, quante di queste persone necessitano effettivamente di un aiuto. La tavola rotonda ha sollevato le questioni aperte, che tuttavia dovranno essere esaminate e illustrate in maniera più approfondita. Successivamente sarà possibile aprire il dibattito sui criteri per un eventuale sostegno.

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.