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AMBIENTE: PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELL’ AREA TRANSFRONTALIERA ITALIA-SVIZZERA

Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere un uso efficiente delle risorse. Il patrimonio naturale e culturale rappresenterà un catalizzatore di innovazione e creatività ai fini dello sviluppo sociale ed economico, in un’ottica sostenibile.

E' uno dei punti in programma dell'accordo di cooperazione tra le regioni italiane dell'area transfrontaliera Italia-Svizzera, che comprende le Regioni italiane della Valle d’Aosta, del Piemonte, della Lombardia, nonché della Provincia autonoma di Bolzano e i cantoni svizzeri del Vallese, del Ticino e dei Grigioni. La firma dell'accordo è avvenuta a Milano, e i rispettivi governi hanno come obiettivo da qui al 2020

lo sviluppo di un territorio dalle grandi potenzialità, ma che a causa della forte percentuale di area montana presenta anche molte fragilità. La dotazione finanzaria per questi 7 anni è di 100,2 milioni di euro di Fesr (Fondi europei di sviluppo regionale), cui si aggiungono le risorse del cofinanziamento nazionale italiano, integralmente garantito dallo Stato nella misura del 15% e le risorse elvetiche, pari a 10 milioni di franchi svizzeri.

 

Per il Piemonte, le province  coinvolte sono quelle di Novara, Vercelli, Biella, Verbano-Cusio-Ossola, mentre sarà l’assessore alla Montagna, Alberto Valmaggia, il rappresentante della Regione nel Comitato di sorveglianza del programma, che, sottolinea lo stesso Valmaggia “è il risultato di un intenso percorso partecipato basato su diversi confronti con i referenti regionali e cantonali e apposite consultazioni sul territorio”.

Gli atri punti dell'accordo di cooperazione riguardano la promozione della competitività delle piccole e medie imprese, sviluppando nuovi modelli di attività, in particolare per l’internazionalizzazione.

Quindi si punterà alla promozione di sistemi di trasporto sostenibili e all’eliminazione delle strozzature nelle principali infrastrutture di rete. Si intende cioè sviluppare e incrementare sistemi sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (inclusi a basso rumore) e a bassa emissione di carbonio, inclusi vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti intermodali e infrastrutture aereoportuali.

 

Altro obiettivo: promuovere l’inclusione sociale attraverso un migliore accesso ai servizi sociali, culturali e ricreativi, lottando contro ogni povertà e discriminazione.

 

Infine, si intende rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente, mediante la promozione della cooperazione giuridica e amministrativa e quella tra i cittadini e le istituzioni.

Antonio Caperna

 

 

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