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Ambiente: aperta la consultazione su cinque ordinanze

Il 13 aprile 2017 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha messo in consultazione cinque ordinanze relative al settore ambientale. Le modifiche previste interessano la protezione dall’inquinamento atmosferico e fonico, la protezione delle acque e i parchi d’importanza nazionale. La consultazione si protrarrà fino al 26 luglio 2017.

Le modifiche dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) riguardano principalmente le disposizioni per i piccoli impianti a combustione alimentati con legna con una potenza termica pari o inferiore a 70 kW e per gli impianti a combustione alimentati con olio o gas. Le prescrizioni per l'immissione sul mercato verranno trasferite nell'ordinanza sull'energia e uniformate a quelle dell'Unione europea. In conformità con il piano d'azione contro le polveri fini sono previsti valori limite più severi per i piccoli impianti a combustione alimentati con legna e l'attuazione periodica di misurazioni per caldaie alimentate con legna. Negli impianti alimentati con gas le misurazioni dovranno invece essere effettuate con minore frequenza. Inoltre le prescrizioni dell'OIAt vigenti per gli strumenti di lavoro e le macchine di cantiere verranno uniformate con le nuove norme dell'Unione europea sui gas di scarico per macchine e apparecchi (livello V). Anche in altri ambiti sarà necessario adattare le norme allo standard nazionale, europeo e internazionale, ad esempio per singoli impianti artigianali e industriali e per i combustibili liquidi. Per le polveri fini il valore limite d'immissione PM2.5 andrà ad aggiungersi al PM10. Queste misure rispecchiano lo stato della tecnica e hanno lo scopo di migliorare la qualità dell'aria in Svizzera.

Ordinanza sulla protezione delle acque: temperature delle acque

La modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque interessa la temperatura dell'acqua immessa nei corsi d'acqua durante operazioni di raffreddamento a circuito aperto. Con il riscaldamento climatico si assisterà probabilmente a periodi di canicola più frequenti, con un conseguente aumento delle temperature dei corsi d'acqua in estate. Attualmente l'acqua di raffreddamento immessa non può superare i 30 °C. Si fanno tuttavia già eccezioni durante il periodo estivo. Con la modifica dell'ordinanza queste eccezioni verranno specificate più chiaramente. La normativa attuale prevede un divieto di immissione di acqua di raffreddamento quando la temperatura del corso d'acqua supera i 25 °C. Si intende creare una nuova possibilità di deroga di piccola entità durante i periodi di canicola.

Ordinanza contro l'inquinamento fonico: estensione dei sussidi federali

In Svizzera la principale fonte di rumore è il traffico. Occorre un risanamento fonico delle strade, perché l'esposizione diurna a un livello pericoloso di rumore da traffico stradale interessa una persona su cinque, mentre quella notturna interessa una persona su sei. Fino alla scadenza del termine del 31 marzo 2018, la Confederazione eroga sussidi per il risanamento di strade principali e di altre strade esistenti. I fondi convenuti a tale scopo con i Cantoni non potranno tuttavia essere interamente utilizzati entro il 2018. La revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico intende prorogare la disponibilità di tali fondi e consentire alla Confederazione di versare i sussidi in questione fino a fine 2022. Il Consiglio federale attua così la mozione 15.4092 del consigliere agli Stati Lombardi.

Ordinanza sui parchi: in futuro parchi nazionali anche transfrontalieri

In futuro l'ordinanza sui parchi ammetterà anche progetti di parchi nazionali transfrontalieri. Finora l'ordinanza prevedeva unicamente la creazione di parchi nazionali ubicati esclusivamente in territorio svizzero. L'evoluzione dei progetti di parchi ha però dimostrato che, in alcuni casi, i requisiti per i parchi nazionali possono essere soddisfatti soltanto se si coinvolgono anche zone transfrontaliere. Con la modifica dell'ordinanza le regioni e i Cantoni avranno la possibilità di istituire parchi nazionali transfrontalieri riconosciuti dalla Confederazione. In futuro questa revisione darebbe alla Confederazione la facoltà di conferire il marchio Parco alla parte del progetto situata sul territorio svizzero, a condizione che anche la qualità dell'area del parco ubicata oltre frontiera soddisfi i requisiti dell'ordinanza sui parchi.

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