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Al via la Campagna #NoiFermiamoL’Indifferenza per dire NO! alla violenza sulle donne

Contrastare con decisione il fenomeno della violenza sulle donne creando un Comitato di Uomini virtuosi che siano d’esempio per l’intera comunità. Sono le basi della Campagna #NoiFermiamoL’Indifferenza promossa da Janssen Italia, azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, e dal Comune di Cologno Monzese in collaborazione con l’Associazione di volontariato sociale “con Noi e Dopo di Noi” Onlus, presentata oggi nella cittadina lombarda.

Un atto di sensibilizzazione che vede la partecipazione, in qualità di primi testimonial, di Angelo Rocchi, Sindaco del Comune di Cologno Monzese e di Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia, ritratti su poster, locandine e sul sito del Comune con lo slogan #NoiFermiamoL’Indifferenza.

«Come si può anche solo pensare di usare la violenza contro una donna? Da uomo e da Sindaco mi sto impegnando per fermare questa brutalità - ha dichiarato Angelo Rocchi -. Stiamo già facendo molto, ma ora ogni uomo è chiamato a impegnarsi personalmente con un semplice atto di responsabilità civile».

La Campagna prevede il coinvolgimento di un rappresentante maschile per ogni categoria professionale di Cologno Monzese (tassisti, forze dell’ordine, docenti, dirigenti scolastici, farmacisti, medici, sportivi, commercianti, avvocati) che deciderà di aderire all’iniziativa (02.25308353 o noindifferenza@comune.colognomonzese.mi.it). Un impegno personale a presentare e attivare azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.

«Janssen da sempre è impegnata nel diffondere la cultura del rispetto e della prevenzione di ogni tipo di violenza. Per questo già da diversi anni, a partire dal Progetto Artemisia, supportiamo il Comune di Cologno Monzese, città della mia gioventù e sede della nostra azienda, contro la violenza di genere - ha commentato Massimo Scaccabarozzi -. Oggi, però, con la Campagna “#NoiFermiamoL’Indifferenza” abbiamo deciso di fare un passo in più: esporci in prima persona, insieme al Sindaco Rocchi, per dire davvero basta a violenze e soprusi. La speranza è che tanti altri uomini si uniscano a noi per costituire un gruppo compatto che possa aiutare concretamente le donne vittime di abusi. Crediamo fermamente, infatti, che non si debba insegnare alle donne a difendersi, bensì insegnare agli uomini a non essere violenti».

Una realtà che non accenna a diminuire. Nel 2016 in Italia le donne uccise per mano di un uomo, famigliare o compagno, sono state 120. Negli ultimi dieci anni sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9 per cento) in famiglia. Per non parlare, poi, delle violenze sessuali che in Italia fanno registrare 11 denunce al giorno, 4mila l’anno, anche se a livello europeo il tragico primato va al Regno Unito (35mila), alla Germania (29mila) e alla Francia (circa 20mila).

«Da tempo Regione Lombardia stanzia importanti risorse per mettere in campo gli strumenti necessari per contrastare la violenza di genere e per accogliere le donne vittime di violenza - commenta Francesca Brianza, Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale, Regione Lombardia che prosegue - Oggi, tutti insieme, possiamo vincere questa battaglia: gli autori di questi vili reati devono comprendere la gravità del danno che arrecano anche sul piano morale e sociale. Sposo quindi appieno questa ottima iniziativa che rappresenta la vera scommessa per il futuro: contrastiamo sul nascere ogni forma di violenza per una società più civile, paritaria, migliore. La donna non è un oggetto ma un essere umano, un individuo con pari diritti e dignità di un uomo».

Disoccupazione, povertà e bassa scolarizzazione possono essere alla base di fenomeni di degrado sociale come quello della violenza di genere, piuttosto diffusa nella comunità di Cologno Monzese, dove su 47.971 abitanti, tra italiani e stranieri, 24.715 sono donne. Gli uomini (23.256 di cui, al 2016, 655 alla ricerca di un’occupazione) sono chiamati ora a farsi carico del problema, evitando in prima persona di cadere in episodi di violenza e offrendo aiuto, protezione e supporto alle donne che subiscono abusi senza avere il coraggio o la forza di denunciarli.

«Il progetto “#NoiFermiamoL’Indifferenza” nasce dall’intento di coinvolgere in modo attivo anche gli uomini nell’affrontare il problema della violenza di genere - ha commentato Dania Perego, Assessore ai Servizi Culturali, Eventi e Sport, Servizi Scolastici, Prima Infanzia e Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese –. Solo se si riuscirà ad agire in modo congiunto, uomini e donne insieme, si potrà diffondere una reale cultura del rispetto e dell’ascolto».

La Campagna riprende anche il “Progetto Artemisia”, ideato e promosso a partire dal 2011 dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese con il contributo non condizionato di Janssen Italia. “Artemisia”, che in questi sei anni di attività ha aiutato 77 donne, si sviluppa in due filoni principali: lo sportello di ascolto, ideato per offrire un aiuto concreto alle donne vittime di abusi e la promozione di cultura sul tema della violenza di genere, attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e percorsi di educazione e prevenzione rivolti alle giovani generazioni, uomini e donne di domani.

#NoiFermiamoL’Indifferenza è un’ulteriore conferma dell’incessante impegno che il Comune di Cologno Monzese, già da diversi anni, sta mostrando per sconfiggere la violenza sulle donne. Ne sono un esempio le attività formative sviluppate negli Istituti scolastici primari e secondari, con il coinvolgimento e la collaborazione del personale docente.

La Campagna sarà divulgata tramite locandine e poster pubblicitari.

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