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Agricoltura biologica in continua crescita in Svizzera

Secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), nel 2014 in Svizzera si sono annoverate un po' più di 54'000 aziende agricole (-2,1% rispetto al 2013) su una superficie agricola utile stabile pari a circa un milione di ettari.

L'agricoltura biologica risulta in continuo aumento ed è ormai praticata da oltre l'11% delle aziende.

Il 2014 si caratterizza per la continuità rispetto al passato. Come gli scorsi anni, il numero di aziende agricole in Svizzera continua a scendere per attestarsi a 54'046, pari a una diminuzione del 2,1% rispetto al 2013. Nello stesso arco di tempo, la superficie agricola utile rimane stabile a 1,05 milioni di ettari ed è per la maggior parte occupata da superfici inerbite (71%) e da colture granarie (14%), principalmente grano e orzo.

Coltura biologica e allevamento avicolo in aumento
Nonostante la diminuzione generale del numero di aziende agricole, sono sempre più numerose quelle che adottano l'agricoltura biologica (+2,4%). Nel 2014, 6195 aziende hanno optato per questo sistema produttivo, ovvero l'11,5% del totale, estendendo così la coltura biologica a circa 134'000 ettari. La produzione biologica è assai diffusa anche tra gli allevatori, visto che è stata adottata dal 13% delle aziende detentrici di bestiame.

L'effettivo bovino delle aziende agricole ammonta a 1,56 milioni di capi, dei quali oltre un terzo (38%) sono vacche lattifere. L'effettivo delle pecore (403'000 capi) conferma la lenta diminuzione che si constata da vari anni, mentre il numero di capre si è stabilizzato intorno agli 88'000 capi. La tendenza al rialzo caratterizza invece anche nel 2014 l'allevamento avicolo: il numero di galline ovaiole e di polli da ingrasso è aumentato del 6,4% rispetto al 2013.

Stabile il numero delle persone occupate
Nel 2014, alla stessa stregua della superficie agricola utile, il numero di persone occupate nel settore dell'agricoltura è rimasto stabile, raggiungendo le 158'800 persone, quasi la metà delle quali (45%) lavora a tempo pieno. La manodopera straniera, sebbene sia in progressione (+9%) rispetto al 2013, rimane ampiamente minoritaria ad un livello pari al 9,8% degli occupati.

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