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Aderenza terapeutica: Regioni attente all’appropriatezza prescrittiva. 8 Raccomandazioni di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato

  1. Attuazione del Piano Nazionale della cronicità su tutto il territorio nazionalein riferimento alla sezione “Terapie e aderenza terapeutica”
    In particolare su: promozione di studi di ricerca applicata e di soluzioni tecnologiche e organizzative per migliorare l’aderenza;    diffusione delle conoscenze su rischio aumentato di reazioni avverse ai farmaci delle persone con malattia cronica e in politerapia; adozione di procedure che favoriscano l’adesione alle prescrizioni mediche, in particolare in caso di politerapia; formazione e informazione delle persone con cronicità e degli operatori sanitari e non sanitari sull’uso appropriato di terapie e tecnologie. 
  1. Cittadino protagonista del proprio percorso di cura
    Garantire l’effettiva erogazione della terapia educazionale, così come previsto nei nuovi LEA, per le persone con diabete, obesità, asma e allergie, ed estendere tale diritto anche ad altre condizioni. Definire, inoltre, congiuntamente tra équipe e persona assistita il percorso di cura, condividendo priorità, obiettivi e preferenze, per rendere le terapie e le indicazioni di salute compatibili il più possibile con il progetto di vita e le ambizioni del cittadino.  
  1. Fiducia e stabilità nel rapporto tra èquipe di cura e cittadino
    Garantire counseling, tempo adeguato ad una comunicazione efficace sulla patologia, sulla terapia, sulla durata del trattamento e sulla periodicità dei controlli per offrire un “sostegno ai comportamenti più utili” e consolidare l’adesione al percorso terapeutico.   
  1. Semplificare la vita e ridurre la burocrazie inutile
    Semplificare la vita delle persone, riducendo il carico burocratico nella prescrizione (es. rinnovo piano terapeutico, trascrizione da ricetta bianca a ricetta rossa), e le distanze da percorrere (es. per raggiungere il Centro prescrittore o per ritirare il farmaco). 
  1. Aderenza per garantire più sicurezza
    Piena attuazione in tutte le Regioni/PA della Raccomandazione ministeriale n. 17 sulla Riconciliazione farmacologica, individuando in maniera chiara e univoca il centro di responsabilità deputato a garantire la riconciliazione.

    Migliorare la chiarezza delle indicazioni contenute nelle prescrizioni evitando l’uso di sigle, di abbreviazioni e di vocaboli latini o stranieri, al fine di aumentare la comprensibilità e ridurre il rischio di errori nell’assunzione. A tal fine potrebbero essere utili supporti informatici, come software per il professionista e app per i cittadini.
  1. Formazione al personale sanitario, caregiver familiare e professionale
    Investire in formazione rivolta al personale sanitario, su comunicazione, relazione e profili di sicurezza e interazione tra farmaci in polifarmacoterapia.

    Promuovere un sostegno e formazione al caregiver familiare e professionale, sostenendoli e qualificandoli nella propria attività, e in quest’ultimo caso ponendo attenzione alle eventuali differenze culturali e linguistiche. 
  1. Valorizzare tutte le professionalità
    Valorizzare di più le competenze di tutte le professionalità coinvolte, capitalizzando anche la vicinanza e la prossimità rispetto al cittadino, soprattutto per venire incontro alle fragilità della persona, delle famiglie e delle aree disagiate, come le aree interne.
  1. Misurare l’aderenza terapeutica
    Misurare l’aderenza terapeutica, secondo metodi, criteri e indicatori evidence based per avere contezza della dimensione del fenomeno e delle difficoltà nel rispettare le prescrizioni farmacologiche e le indicazioni terapeutiche, al fine di restituire a professionisti, Istituzioni sanitarie e Organizzazioni civiche e di pazienti gli ostacoli e i trattamenti efficaci per superarli.

 

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