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Adeguamento dei contributi alle cure: piu' competenze al personale infermieristico

Al momento dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento sul finanziamento delle cure, il contributo degli assicuratori malattie alle prestazioni di cura era più basso di 83 milioni di franchi e ora deve essere adeguato. Inoltre il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha deciso che gli infermieri dovranno avere maggiori competenze nell’identificare i bisogni di cure dei pazienti. Le relative modifiche d’ordinanza entreranno in vigore il 1° gennaio 2020.

Lo scopo del nuovo ordinamento sul finanziamento delle cure del 2011 era d’impedire di gravare ulteriormente sulle finanze dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Pertanto i contributi dell’AOMS sono stati fissati in modo che la remunerazione delle prestazioni di cura dopo l’introduzione del nuovo ordinamento rimanesse invariata.

Per garantire la neutralità dei costi in questo ambito, i contributi dell’AOMS dovevano essere successivamente verificati ed eventualmente adeguati. II DFI ha svolto questa verifica ed è giunto alla conclusione che il principio della neutralità dei costi non è stato rispettato. Dopo l’introduzione del nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, il contributo dell’AOMS al finanziamento delle prestazioni di cura era, nel complesso, più basso di 83 milioni di franchi all’anno rispetto al sistema tariffario previgente.

Nel dettaglio, la verifica ha mostrato che l’AOMS versava alle case di cura 115 milioni di franchi in meno, mentre il settore delle cure a domicilio riceveva 32 milioni in più. L’adeguamento prevede quindi un aumento dei contributi del 6,7 per cento per le case di cura e una diminuzione del 3,6 per cento per le cure a domicilio.

La verifica del DFI giunge alla conclusione che in futuro l’AOMS dovrà aumentare i propri contributi al finanziamento dei costi delle cure. Tali contributi saranno aumentati complessivamente di 83 milioni di franchi all’anno, sgravando al contempo i Cantoni, responsabili del finanziamento residuo delle prestazioni di cura, dello stesso importo. 
Le professioni infermieristiche saranno valorizzate
Il DFI ha inoltre elaborato misure concrete per ridurre l’onere amministrativo nel settore delle cure e rafforzare le competenze del personale infermieristico, che in futuro potrà identificare i bisogni di cure per una parte delle prestazioni senza dover ricorrere ai medici. Le modifiche adottate valorizzano l'attività degli infermieri, accogliendo in parte le richieste dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti” (Iniziativa sulle cure infermieristiche).

Requisiti minimi per l’identificazione dei bisogni di cure
Parallelamente saranno definiti requisiti minimi per gli strumenti di valutazione dei bisogni di cure. Gli strumenti attualmente utilizzati nel settore delle case di cura dispongono di criteri di misurazione diversi, il che può portare a valutare differentemente contesti di cura identici a seconda dello strumento utilizzato. I requisiti minimi da emanare per questi strumenti permetteranno di trattare alla pari gli assicurati nell’ambito dell’identificazione dei bisogni di cure su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dallo strumento utilizzato, e di remunerare più equamente casi simili tra loro.

Le decisioni del DFI porteranno ad adeguamenti dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2020.

 

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