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Accesso all’ acqua, una priorita' della politica estera svizzera

Domani, lunedì 14 settembre, il consigliere federale Didier Burkhalter si recherà a Praga per partecipare al 23° Forum economico e ambientale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

L’approvvigionamento idrico del pianeta sarà uno degli argomenti salienti di questo appuntamento, che cade in concomitanza con la pubblicazione delle linee guida del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) sul tema «acqua e sicurezza», alle quali si ispirerà la politica svizzera nel settore per gli anni venturi.

L’accesso all’acqua è effettivamente una delle sfide cruciali per la sicurezza del pianeta. Gli idrologi, ad esempio, prevedono che Sanaa, capitale dello Yemen, esaurirà le proprie risorse idriche entro il 2025 e sarà così la prima capitale al mondo a trovarsi confrontata a un problema simile. Non sorprende dunque la recente dichiarazione del principe Hassan ben Talal della casa reale di Giordania, secondo cui «l’assenza d’acqua è una delle principali armi di distruzione di massa e tra queste la più efficace».

In occasione del suo intervento a Praga, il consigliere federale Didier Burkhalter ricorderà che la Svizzera considera il problema idrico uno degli assi strategici della sua politica a favore della pace e della sicurezza nel mondo, e che «l’acqua non rappresenta solo un motivo di conflitto, ma anche un’opportunità di cooperazione». A questo proposito, le nuove linee guida del DFAE sul tema dell’acqua e della sicurezza illustrano il dispositivo predisposto dalla Svizzera per fare della questione idrica uno strumento di cooperazione.

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